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Il primato

Matrimoni, tutti vogliono sposarsi in Toscana: giro d'affari da 170 milioni di euro

Boom di richieste da Usa e Regno Unito, e per il 2024 i numeri sono in aumento

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Per il fatidico “Sì” meglio città d'arte e le campagne “dipinte dai contadini” come diceva Montanelli. La Toscana si conferma ancora una volta la meta preferita dagli stranieri che si vogliono sposare nel Belpaese con un aumento, nel 2023, pari al 12,5 per cento in più rispetto all'anno precedente. 

Numeri che emergono dall’aggiornamento dell’Osservatorio Destination Weddings in Tuscany effettuato dal Centro Studi Turistici per Toscana Promozione Turistica e che sottolineano i ben 2600 i matrimoni tenuti nella nostra regione, un numero che ne fa la primatista nazionale.

A beneficiarne non sono stati solo gli occhi degli sposi e degli invitati. Anche la tasche nostrane. Il giro di affari rispetto al 2022 è infatti cresciuto del 29,5 per cento, con una spesa media di 65mila euro e arrivando a sfiorare i 170 milioni di euro. 

Provenienza, pernotti e location

Il 60 per cento delle coppie proviene da Stati Uniti e Regno Unito mentre il numero dei pernotti degli invitati sono stati 496mila – una media di 3,2 notti – e un numero medio di invitati cresciuto rispetto al 2022, 60,6 contro i 56 dell'anno precedente. Gli arrivi di invitati dall'estero invece sono cresciuti del 21,7 per cento per un totale di 157mila con i matrimoni che, per l'89 per cento, sono stati celebrati tra aprile e settembre. 

Se il rito simbolico è quello preferito dal 66,3 per cento degli sposi, le location preferite sono le ville, passate dal 22 al 26,7 per cento nel 2023, seguite dalle residenze storiche al 17,5 per cento e agriturismi al 15. Numeri più bassi per castelli, 11,7 per cento, borghi, 10, hotel di lusso fermi al 7,5 con fanalini di coda resort, hotel, ristoranti, stabilimenti balneari e case private ferme al 5 per cento. 

Il 2024

Secondo le aspettative di settore, la nuova stagione dovrebbe registrare un aumento stimato intorno al 9,1 per cento con arrivi prevalentemente da paesi extraeuropei anche se non sono da sottovalutare i numeri provenienti da nord Europa, Spagna e Francia. Ed è probabile un aumento anche del mercato interno visto che solo nel 2023 sono state 630le coppie italiane di altre regioni che sono venute in Toscana, generando un giro economico di 25 milioni di euro. 

Gongola la politica. “La decisione maturata anni fa di creare un progetto ad hoc per promuovere l'offerta wedding – sottolinea il presidente della regione Toscana Eugenio Giani – si è rivelata vincente”.  

“Il costante incremento di coloro che scelgono la nostra regione per unirsi in matrimonio – gli fa eco l'assessore al turismo Leonardo Marras - è la conferma della bontà della collaborazione con Toscana Promozione Turistica e Destination Florence Convention & Visitors Bureau con il progetto Tuscany for Weddings”. 

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