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Lievito, dopo il boom del lockdown ora il settore teme il calo

Il nuovo presidente del Gruppo Lievito da zuccheri di Assitol Paolo Grechi: “Nel lockdown +170%, ma ora preoccupati”

Nel periodo del lockdown sui social rimbalzavano le foto di pizza e pane fatti in casa. Di tempo per sbizzarrirsi in cucina ce n'era e tanti si sono buttati anche, appunto, su pizza e pane. Questo ha portato, una delle poche notizie positive, ad un boom della produzione e vendita di lievito.

“Durante il lockdown la domanda di lievito, schizzata a livelli altissimi nel giro di pochi giorni, ha messo in difficoltà supermercati e negozi al dettaglio, scatenando una vera e propria caccia ai panetti. Richieste andate oltre ogni previsione”, dice Paolo Grechi, neo presidente di Gruppo Lievito da zuccheri di Assitol e vicepresidente della sezione alimentare di Confindustria Firenze, sentito dall'agenzia Askanews.

"Il lievito è un prodotto strategico - ha sottolineato Grechi - per questa ragione si è rivelato essenziale poter contare su produttori nazionali, capaci di garantire il necessario approvvigionamento anche in questa crisi".

Lo dimostrano i numeri del comparto: mentre nel 2019, la produzione si è attestata sulle 54mila tonnellate, nei primi mesi dell'anno la domanda di lievito è cresciuta del 170%. "Ora però  assistiamo ad un calo. Ci preoccupa la diminuzione dei consumi e le difficoltà che peseranno anche sul nostro settore. Dobbiamo ridare valore al prodotto del pane e – dice Grechi -, all'economia circolare che vi gira intorno”.

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