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Martedì, 4 Ottobre 2022
Economia

Lavoro, indagine Confcommercio: un'impresa su due non trova personale

Negli ultimi 18 mesi il 48% delle imprese ha effettuato azioni di ricerca di nuovo personale ma nel 55% dei casi ha riscontrato difficoltà nel reclutamento. Marinoni e Cursano: "Abbattere costo del lavoro e rilanciare formazione"

Non trovare personale costa molto alle imprese del terziario, in termini di mancati ricavi e di stop all'innovazione. Lo conferma l'ultima indagine condotta da Format Research per Confcommercio Toscana nel mese di luglio 2022, su un campione rappresentativo di aziende toscane di commercio, turismo e servizi.

Dall'indagine emerge che negli ultimi 18 mesi il 48% delle imprese dei tre settori ha effettuato azioni di ricerca di nuovo personale, ma nel 55% dei casi ha riscontrato difficoltà nel reclutamento, in genere a  causa della scarsità di candidati con le competenze richieste. Un deficit che, per oltre sei imprese su dieci, si è tradotto in una consistente riduzione dei ricavi (-18% nella media, ma con punte fino al 31% per tre imprese su dieci) e nell'impossibilità di fare le innovazioni necessarie.

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Ma tra i danni collaterali delle mancate nuove assunzioni, le imprese del terziario toscano segnalano anche la riduzione dei servizi al cliente (come la consegna a domicilio o orari più ampi di apertura), la riduzione dell'attività di e-commerce, campagne di marketing o politiche di sostenibilità.

Per risolvere la situazione, alcuni imprenditori chiedono provvedimenti utili ed efficaci, come la riduzione del costo del lavoro (75,1%) e maggiori agevolazioni per l'assunzione di giovani (31,4%).

''Le difficoltà nell'incontro tra domanda e offerta di lavoro sono una sconfitta per tutti, imprenditori e famiglie' - sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni - dobbiamo correre subito ai ripari per evitare che la mancanza di personale preparato diventi una zavorra per lo sviluppo di benessere e prosperità sia economica che sociale. E dobbiamo farlo in fretta, visto che l'indagine di Format Research ha messo in luce che il 32,5% delle imprese del terziario toscano ha in programma di effettuare altre azioni di ricerca nei prossimi sei mesi del 2022".

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Le soluzioni per uscire dall'impasse? "Ripartiamo dalla formazione, per aggiornare le competenze di chi lavora alle esigenze di imprese e mercato - sostiene Marinoni -. È quanto abbiamo proposto di fare anche alla Regione Toscana nel corso del nostro convegno del 5 maggio scorso a Firenze, dedicato proprio ai temi della formazione e lavoro''.

''Senza persone formate e senza innovazione non si va lontano, ma non possiamo rischiare di perdere la competitività del nostro sistema di servizi, commercio e accoglienza, e quindi di tutta la Toscana'', denuncia poi il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Cursano. 

''L'invito che facciamo a tutti - istituzioni, sindacati dei lavoratori, categorie economiche - è di capire nella loro complessità, e fuori da ogni pregiudizio, le cause che rendono così difficile trovare persone adeguate ai ruoli aziendali. Siamo di fronte - concludono Marinoni e Cursano - a una svolta epocale: la pandemia ha messo a nudo in maniera drammatica quanto c'era di ''insostenibile'' nel nostro modello di sviluppo economico; ora dobbiamo trovare un'altra via per costruire un benessere che sia economico, ma anche sociale e psicologico, e che rimetta al centro le persone''.

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