Inflazione in calo a novembre, ma aumentano i prezzi di frutta, verdura e carne

Risultano invece in calo servizi ricettivi e ristorazione

Foto d'archivio

A novembre inflazione in calo a Firenze. È quanto comunica l’Ufficio comunale di Statistica presentando i risultati del calcolo dell’inflazione in città per il mese di novembre 2019 secondo gli indici per l’intera collettività nazionale.

La variazione mensile è -0,7%, mentre a ottobre era -0,2%. La variazione annuale è +0,1%, invariato rispetto ad ottobre.

A contribuire a questo risultato sono state, rispetto al mese precedente, principalmente le variazioni registrate per le divisioni Servizi ricettivi e di ristorazione (-5,4%), Trasporti (-0,6%) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,8%).

Nella divisione Servizi ricettivi e di ristorazione sono in diminuzione i servizi di alloggio (-20,5% rispetto al mese precedente, +0,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) e i ristoranti, bar e simili (-0,3% rispetto al mese precedente, +1,5% rispetto a novembre 2018).

Per la divisione Trasporti sono in diminuzione il trasporto aereo passeggeri (-12,4% rispetto al mese precedente, -1,0% su base annuale) e il trasporto marittimo e per vie di acque interne (-8,0% rispetto al mese precedente, -6,5% su base annuale). In aumento il trasporto passeggeri su rotaia (+1,6% su base mensile).

Variazione dei prezzi e carrello della spesa

Nella divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche la variazione mensile è causata dagli aumenti dei vegetali (+1,1% rispetto al mese precedente, +1,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente ), della frutta (+4,1% rispetto a ottobre 2019, +2,9% rispetto a novembre 2018), delle carni (+0,9% rispetto al mese precedente, +1,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) e di latte, formaggi e uova (+0,2% su base mensile, +1,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

In diminuzione pane e cereali (-0,3% rispetto al mese precedente, +0,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) e i pesci e prodotti ittici (-0,3% su base mensile, +0,3% su base annuale).

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono variati di+0,3% rispetto al mese precedente e sono variati di +0,4% rispetto a un anno fa.

I prodotti a media frequenza di acquisto sono variati di -1,9% rispetto a ottobre 2019 e di -0,2% rispetto anovembre2018. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono invariati rispetto al mese precedente e variati di +0,5% su base annuale.

I beni, che pesano nel paniere per circa il 52%, hanno fatto registrare una variazione di -0,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 48%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +1,0%.

Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +0,5%. I beni energetici sono in diminuzione di -4,5% rispetto anovembre2018. I tabacchi fanno registrare una variazione +2,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici fa registrare una variazione di +0,5% su base annuale.

La rilevazione locale si è svolta dal 1 al 21 del mese di novembre su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere.

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Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall'Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale. (Foto d'archivio)

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