A giugno inflazione in calo a Firenze

Diminuiscono servizi ricettivi, trasporti e comunicazioni

Foto di Harry Strauss da Pixabay

A giugno inflazione in calo a Firenze. Diminuiscono i servizi ricettivi, i trasporti e le comunicazioni. È quanto comunica l’Ufficio comunale di statistica, presentando i risultati del calcolo dell’inflazione per il mese di giugno secondo gli indici per l’intera collettività nazionale.

La variazione mensile è nulla, mentre a maggio era +0,3%. La variazione annuale è -0,8%, mentre a maggio era -0,2%.

La rilevazione locale si svolge normalmente dal 1 al 21 del mese di riferimento su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall'Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.

Gli indici dei prezzi al consumo di giugno sono stati elaborati nel contesto di progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19 in Italia e di riapertura graduale di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo. Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito.

L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha consentito di ridurre gli effetti negativi dell’elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo.

Il carrello della spesa:
I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori agiugno2020 sono variati di +0,3%rispetto a un anno fa.

I prodotti a media frequenza di acquisto sono variati di -2,7% rispetto a giugno 2019. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono aumentati di +0,9% su base annuale.
I beni, che pesano nel paniere per circa il 52%, hanno fatto registrare una variazione di -0,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 48%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a -0,9%.

Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +2,9%. I beni energetici sono in diminuzione di -12,7% rispetto a giugno2019. I tabacchi fanno registrare una variazione +3,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici fa registrare una variazione di -0,1% su base annuale. 
 

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