La vertenza

Ex Gkn, Giani chiede il commissariamento di Qf. Il Governo: “Pronti a valutare”

“Unica misura per superare l’attuale situazione di stallo”. I ministri del Made in Italy e del Lavoro: “Ogni proposta dovrà essere coerente con il dettato costituzionale”

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

La Regione batte un colpo sull’ex Gkn. Dopo il corteo arrivato in via Cavour mercoledì sera al termine del concerto della Bandabardò e in attesa di risposte sulla proposta di legge sui consorzi industriali, Palazzo Sacrati Strozzi scende in campo per chiedere il commissariamento di Qf come chiedono da tempo gli operai dello stabilimento di Campi Bisenzio.

E lo fa con una lettera del presidente Eugenio Giani che ha scritto a ministri delle Imprese e del Made in Italy e del ministero del Lavoro (Adolfo Urso e Marina Calderone) per sollecitare “un'azione decisa e urgente per superare l'attuale situazione di incertezza nella quale versano da troppo tempo i lavoratori di Qf”. E da Roma arriva una timida apertura. 

Il presidente chiede al Governo di valutare un intervento normativo “anche in deroga alle norme vigenti” per “rendere possibile il commissariamento della società”. Unica misura che allo stato attuale consentirebbe di “superare l'attuale situazione di stallo e far cessare condotte di mancato rispetto delle leggi nazionali in materia”. 

Giani ricorda come “i 140 dipendenti rimasti in forza a Qf siano privi di stipendio e senza ammortizzatore sociale ormai  da sei mesi. C’è una procedura ordinata dal Tribunale di Firenze, ovvero la legge 234 del 2021, cosiddetto ‘Decreto Orlando’ che non è stata applicata dall’azienda e che costituisce “lo strumento per attivare l'unico ammortizzatore sociale attualmente disponibile, oltre a prevedere anche azioni per la reindustrializzazione”.

Questa volta la replica da Roma è arrivata insolitamente a stretto giro con una nota congiunta dei due ministeri coinvolti. Un’apertura molto cauta specificando che ogni proposta dovrà essere in linea con quello che prevede la Costituzione e quindi espropriare lo stabilimenti di via Cervi appare una strada tutta in salita. Il Governo, si legge, è “disponibile a valutare eventuali proposte normative, di carattere generale, nell’ambito del processo di riforma delle amministrazioni straordinarie che l'esecutivo intende realizzare. Resta inteso che qualsiasi tipo di proposta dovrà essere necessariamente coerente con il dettato costituzionale, che prevede casi di espropriazione solo nei settori dei servizi pubblici essenziali, delle fonti di energia o di situazioni di monopolio”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ex Gkn, Giani chiede il commissariamento di Qf. Il Governo: “Pronti a valutare”
FirenzeToday è in caricamento