Il caso

Gara per i servizi museali degii Uffizi, lavoratori e sindacati: “Gli accordi devono essere rispettati”

La denuncia della Filcams Cgil: “Dopo quasi un anno attendiamo ancora le risposte. No al peggioramento delle condizioni economiche”

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Assemblea questa mattina alla Camera del lavoro dei lavoratori di Opera Laboratori, insieme ai rappresentanti della Filcams Cgil sulla gara di concessione per i servizi di accoglienza, bigliettazione e bookshop degli Uffizi-Palazzo Pitti (oltre a Opificio Pietre Dure e Direzione museale regionale) pubblicata oltre un anno fa, il 17 maggio 2023. 

“Come già noto -  sottolinea il sindacato in una nota - a seguito delle forti criticità emerse dai documenti di gara, al momento della pubblicazione i sindacati, le Rsu e la direzione museale della Galleria degli Uffizi hanno siglato un accordo sindacale che, tra le altre cose, definisce ‘fondamentale il rispetto delle condizioni economiche e normative, integrativo compreso, dei lavoratori per l'assegnazione della gara’”. Accordo raggiunto anche dopo lo sciopero dello scorso primo luglio. Da allora, però, denunciano Filcams ed Rsu, “nulla si è mosso e nessuno ha chiarito come dare corpo a quanto scritto nell’accordo. Non vorremmo ritrovarci nelle prossime settimane con una assegnazione che possa determinare nelle procedure (ferme da moltissimi mesi) il mancato rispetto dell’accordo citato”.

Per questo lavoratrici e i lavoratori di Opera Laboratori Fiorentini chiedono chiarezza, dichiarandosi pronti a una nuova mobilitazione, Anche perché, concludono, “ci sembra incredibile che una gara di concessione di uno dei musei più cari e più visitati del mondo possa produrre un sostanziale peggioramento delle condizioni materiale dei lavoratori. Il mancato rispetto dell’accordo sindacale che evita la perdita di posti di lavoro o di salario ci parrebbe francamente la beffa oltre il danno”.

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