Emergenza cultura: 1,5 milioni da CR Firenze per gli operatori di settore. Firenze riparte dai privati

Il Comune, con un ammanco in cassa di 190milioni, in attesa dei fondi statali cerca investitori privati

Palazzo Vecchio, immagine di repertorio

Un milione e cinquecento mila euro, questa è la somma stanziata a fondo perduto da Fondazione CR Firenze per aiutare il settore dello spettacolo. Tre bandi pensati per tre destinatari: il "Bando emergenza cultura" dedicato solo al comune di Firenze; il "Bando laboratori culturali" per i musei minori del territorio del Comune di Firenze e della Città Metropolitana e il "Bando partecipazione culturale" pensato per i progetti che coinvolgeranno le periferie.

Un importante sostegno nato dal dialogo tra il Comune di Firenze e la Fondazione. L'intervento economico è una "risposta veloce alla crisi, il Mibact deve ancora fornire il sostegno agli operatori culturali e noi abbiamo voluto creare un supporto per i molteplici soggetti presenti in città" ha spiegato Barbara Tosti, responsabile del settore cultura della Fondazione, in conferenza stampa a Palazzo Vecchio. "Abbiamo assistito impotenti in questi mesi alla chiusura totale di un bacino di offerta che ha sempre offerto grande vitalità al nostro territorio. Ora però possiamo agire e abbiamo scelto di farlo subito" ha spiegato Luigi Salvadori, Presidente di Fondazione CR Firenze.

A questi fondi si sommano i trecentonove mila euro che erano stati destinati a favore di 42 soggetti che avevano fatto richiesta del Bando Arte e Attività Culturali 2020, ovvero lo strumento di contribuzione ordinaria del settore, e che non avevano avuto fino ad ora alcun contribuito a causa della pandemia.

Firenze e gli investitori privati

Le casse di Firenze hanno un ammanco di centonovanta milioni di euro e le mancate risposte del Governo hanno portato l'assessorato alla cultura del Comune, rappresentato da Tommaso Sacchi, a cercare fondi privati. L'assessore ha infatti annunciato la presenza di alcuni sponsor privati che finanzieranno dei progetti "così da non gravare ulteriormente sul bilancio comunale" per rimanere al fianco di "associazioni, enti e istituzioni che producono e diffondono cultura". Questo 'Fondo di emergenza', e i suoi sostenitori, sarà presentato in una conferenza stampa nelle prossime settimane. "La cassa del Comune piange, lavoriamo quotidianamente per avere i trasferimenti del Governo verso gli enti locali, ma non ci sono risposte. Come assessore il mio impegno al momento è quello di trovare fondi" e se non arrivano dallo Stato arriveranno dal privato. "I partner sono prevalentemente italiani" Sacchi non ha fornito ulteriori informazioni.

Per manifestare la vicinanza del Comune alle realtà culturali l'assessore ha annunciato la pubblicazione di una "call" per i soggetti interessati a realizzare progetti auto-finanziati tramite privati o fondazioni sul territorio comunale, come già accennato, a questi soggetti non saranno dati contributi economici ma agevolazioni (concessione di spazi pubblici come chiostri, suolo, stanze etc; la comunicazione tramite locandine, siti web, collegamenti con la home page del Comune).

I numeri della cultura in Toscana e a Firenze

La Toscana è tra le regioni a detenere il maggior numero di strutture relative al comparto artistico-culturale: 423 tra teatri, auditorium e sale d’orchestra e 528 musei. Del totale quasi il 30% dei luoghi dello spettacolo dal vivo e museo sono nell’area fiorentina; inoltre con sede a Firenze nell’area metropolitana sono 1.492 le organizzazioni non profit con attività nel settore culturale. Una fetta di mercato, quella dei ‘beni culturali’ che nella sola Città Metropolitana di Firenze ha prodotto nel 2018 ben 85,5 milioni di euro di incassi dai musei (stime IRPET) e 76,2 milioni di euro per quanto riguarda lo spettacolo dal vivo (fonte Siae). L’odierna impossibilità di incasso sta minando le fondamenta di sostenibilità di tutta la filiera. Oltre il 70% dei soggetti toscani che si occupano di spettacoli dal vivo ha avuto un blocco totale delle attività: la mancata ripresa porterebbe a una perdita di 103 milioni di euro (il 90% degli incassi annuali). 

I bandi nel dettaglio

Emergenza Cultura a Firenze

500mila euro e scadenza il 2 luglio si rivolge alle realtà (circa 120 i soggetti interessati secondo la mappatura svolta dal Comune con la CR Firenze) che si occupano di spettacolo dal vivo o che svolgono attività artistica/culturali, in difficoltà per la mancata bigliettazione, il blocco del turismo e gli ostacoli al fund raising. Potranno fare richiesta di un contributo compreso tra 5.000 e 30.000 euro per i costi legati alle strutture e alla gestione oppure per le attività culturali da concludersi entro il primo trimestre 2021 (qualsiasi tipo di spesa sarà accettata, ma sarà necessario che sia ben documentata).

Bando Laboratori Culturali

250mila euro, apertura 23 giugno e scadenza 27 agosto.

Il bando è dedicato ai musei minori del territorio del Comune di Firenze e della Città Metropolitana con contribuiti erogabili fino a 30 mila euro. La sua terza edizione doveva essere aperta dopo l’estate ma viene anticipato proprio con l’obiettivo di sostenere progetti di innovazione digitale per migliorare la fruibilità e l’accessibilità, i costi di adeguamento alle nuove leggi in materia sanitaria per le riaperture. Saranno anche sostenuti progetti a supporto della didattica e della riapertura delle scuole grazie alla messa a disposizione degli spazi museali. La collaborazione tra musei e scuole potrebbe essere essenziale per far fronte alle modifiche che saranno attuate all'insegnamento, i fondi copriranno sia progetti curriculari che extra-curriculari.

Bando Partecipazione Culturale

400mila euro, apertura 30 giugno e scadenza 10 settembre.

Mira a sostenere progetti di coinvolgimento e partecipazione culturale nelle periferie. Ciascun progetto potrà ottenere un contributo massimo di 30 mila euro, aumentabili a 50 mila euro se presentati in forma di rete. Le iniziative dovranno realizzarsi a Firenze, ad esclusione del Quartiere 1 e nei comuni dell’area metropolitana limitrofi alle aree periferiche (Scandicci, Fiesole, Calenzano, Lastra a Signa, Signa, Bagno a Ripoli, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Pontassieve).

Per maggiori informazioni è possibile consultare i bandi

Bando emergenza cultura

Bando laboratori culturali

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