Figline Valdarno: mozione per scongiurare chiusura Bekaert

Iniziative e strumenti “anche di tipo finanziario” per consentire alla cooperativa di lavoratori “Steel Coop Valdarno” di acquisire lo stabilimento

Ieri è stato dato l'avvio alla mozione presentata da Sì – Toscana a Sinistra che impegna la Giunta regionale ad approntare ogni strumento utile, “anche di tipo finanziario”, per consentire alla cooperativa di lavoratori “Steel Coop Valdarno” di acquisire lo stabilimento Bekaert di Figline Valdarno, “in modo da scongiurarne la chiusura” attraverso l’avvio del piano industriale presentato al Ministero dello sviluppo economico. 

L’atto, firmato da Tommaso Fattori e Paolo Sarti e approvato dall’aula, ricorda la mozione già approvata dal Consiglio regionale nel 2018, con la quale s’impegnava la Giunta regionale a “favorire strutturalmente lo sviluppo delle iniziative di trasformazione delle imprese in crisi in cooperative di lavoro, “prevedendo la possibile implementazione delle risorse finanziarie già stanziate” e favorendo l’utilizzazione degli strumenti finanziari previsti “a sostegno delle cooperative di lavoratori, anche attraverso Fidi Toscana”.

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Nel 2019, ricorda la mozione di Sì, è stata disposta la cassa integrazione straordinaria per i 196 lavoratori rimasti nello stabilimento, prorogata poi il 23 dicembre scorso per ulteriori 6 mesi e quindi con scadenza prevista nel giugno 2020.

Il Piano industriale proposto dalla Cooperativa “Steel Coop Valdarno”, portato anche al Ministero dello sviluppo economico – si legge infine – ha l’obiettivo di continuare la produzione di steelcord ( una cordicella metallica), la principale attività dello stabilimento di Figline Valdarno “che in questo rappresenta un’avanguardia mondiale, anche grazie alla tradizionale attività di ricerca e sviluppo”. La produzione di steelcord prevista sarebbe, a regime, nella quantità di circa 12mila tonnellate/anno, con una previsione di ricavi di 2,5 milioni di euro all’anno.
 

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