Il premier Conte chiude la seconda edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile

Un nuovo modello di economia e società necessita di un nuovo patto sociale tra Governo, aziende, mondo del lavoro, giovani e Terzo Settore

“Sarà l’economia civile a dare un grande contributo alla rinascita e alla ripartenza del Paese. La Carta di Firenze contiene indicazioni preziose su cui impegnerò il Governo”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, chiudendo la seconda edizione del Festival Nazionale  dell’Economia Civile.
Conte ha anche aggiunto: "Non possiamo fallire su questo progetto di Recovery plan. Ne va della credibilità di questo governo e di tutto il sistema Paese". E con riferimento alla crisi generata dalla pandemia, ha poi sostenuto: "E' un tempo di rinnovamento: non possiamo tornare alla normalità. La rigenerazione
dell'economia è un fil rouge di un processo che mira a collocare nuovamente al centro il cittadino e la persona umana. Siamo consapevoli dell’importanza del ruolo delle donne e non a caso abbiamo inserito l’empowerment femminile al centro dell’agenda del G20, in programma il prossimo anno in Italia".
Sempre parlando della Carta di Firenze, il Presidente ha accennato al tema della biodiversità: "Ritengo occorra una riforma costituzionale per valorizzare sempre più la tutela dell'ambiente. Con tutte le forze, senza distinzione tra maggioranza e opposizione, bisogna inserire in Costituzione anche un riferimento allo sviluppo sostenibile".

L’intervento del Presidente Conte ha chiuso le tre intense giornate di lavoro partite venerdì alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "In questi giorni a Firenze è emersa – sostiene il Direttore del Festival, Leonardo Becchetti – la necessità di promuovere un nuovo patto sociale tra Governo, Sindacati, imprenditori, giovani ed organizzazioni del Terzo Settore. Siamo in un momento irripetibile e particolare, che deve essere affrontato con grande partecipazione perché per una rigenerazione resiliente, sostenibile e generativa abbiamo bisogno sia di istituzioni illuminate, ma anche di una cittadinanza attiva e responsabile".

 Alla tre giorni nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio hanno partecipato, inoltre, David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Elena Bonetti, Ministro delle Pari Opportunità, Augusto dell’Erba, Presidente di Federcasse, Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative, Leonardo Becchetti, Direttore del Festival Nazionale dell’Economia Civile e cofondatore di NeXt-Nuova Economia per Tutti, Luigino Bruni, Professore di Economia all'Università Lumsa di Roma e Presidente SEC - Scuola Economia Civile, Stefano Zamagni, Professore di economia politica, Università degli Studi di Bologna, Presidente Pontificia Accademia Scienze Sociali e Alessandra Smerilli Professoressa di Economia alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’educazione “Auxilium”.

Chiavi della città agli organizzatori 

Consegnate le Chiavi della Città a Leonardo Becchetti, direttore del Festival Nazionale dell'Economia Civile e co-fondatore di NeXt, Nuova Economia per Tutti, Augusto Dell'Erba, presidente di Federcasse, Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, Stefano Zamagni, professore di economia politica all’Università degli Studi di Bologna e Presidente Pontificia Accademia Scienze Sociali e Luigino Bruni, cofondatore e ora presidente della Scuola di Economia Civile.  La cerimonia si è svolta stamani durante la giornata conclusiva della seconda edizione del Festival. A consegnare le Chiavi della città agli organizzatori del festival il sindaco Dario Nardella con le seguenti motivazioni: a Stefano Zamagni “per i suoi studi pioneristici e l’impegno incessante nella diffusione dell’Economia Civile”, a Luigino Bruni “per il suo costante impegno nello studio e nella divulgazione dell’Economia Civile”, a Leonardo Becchetti “per l’impegno senza sosta nello studio, nella formazione, nella divulgazione e nella traduzione in policy pubbliche e stili di vita individuali dell’Economia e della Finanza civili”, a Augusto Dell’Erba “per l’impegno di Federcasse e del Credito Cooperativo per lo sviluppo sul piano scientifico e culturale e la declinazione quotidiana dei princìpi dell’Economia e della Finanza civili nelle comunità”, a Maurizio Gardini “per l’impegno di Confcooperative e delle cooperative per l’attuazione dei princìpi dell’Economia civile in tutti i settori dell’Economia”.

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“Un gesto che esprime bene la gratitudine mia e della comunità fiorentina alle donne e agli uomini che hanno dato vita a questo appuntamento, un festival, sì, ma anche e soprattutto un luogo di ascolto, riflessione, discussione, partecipazione, creazione. - ha detto il sindaco Nardella alla consegna - Non è un caso che la manifestazione sia nata e fiorita a Firenze, città patrimonio dell’umanità, i cui scienziati, artisti, filosofi, inventori sono parte integrante e cruciale del pensiero occidentale e della cultura moderna. Firenze ha il compito di essere, come diceva il grande sindaco La Pira, la ‘città sul monte’, capace di illuminare il pensiero, indirizzare i grandi processi, anticipare idee e invenzioni. Con la consegna delle Chiavi della città va quindi a tutti loro un grande grazie per questa iniziativa importante, per ciò che hanno fatto come docenti, imprenditori e rappresentanti di associazioni e uno stimolo a proseguire con tenacia e energia questo percorso”.

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