Martedì, 23 Luglio 2024
La protesta / Centro Storico / Piazza della Indipendenza

Ex Gkn, lo sciopero della fame prosegue ma il presidio cambia sede / FOTO

Gli operai del Collettivo di Fabbrica hanno lasciato la sede della Regione per spostarsi in piazza Indipendenza

Lo sciopero della fame da parte di alcuni operai ex Gkn va avanti, così come il presidio dei lavoratori che però ha cambiato sede: dai giardini all’interno della sede della Regione a Novoli a piazza Indipendenza. Lo ha comunicato il Collettivo di Fabbrica sulla propria pagina Facebook, aggiungendo un appello: “La cosa più importante che possa fare la comunità solidale ora è dare massima visibilità allo sciopero e alle rivendicazioni annesse. Ci chiedete quanto andrà avanti? Eppure, lo cantiamo insieme da anni ormai. La risposta è semplice: fino a che ce ne sarà”.

Sul fronte politico Silvia Noferi, consigliera regionale del Movimento cinque stelle ha fatto sapere di aver presentato al Palazzo del Pegaso la proposta di legge che gli stessi lavoratori hanno contribuito a scrivere. “La Pdl chiede sostanzialmente di creare un consorzio pubblico e riutilizzare lo stabilimento industriale per evitare delocalizzazione e disoccupazione. Auspichiamo da parte di tutto il Consiglio regionale il coraggio ad impegnarsi fin da subito a calendarizzare e approvare la legge regionale”, auspicio sottoscritto da Lorenzo Masi, candidato M5S per Palazzo Vecchio.

Per Dmitrij Palagi, candidato sindaco di Sinistra progetto Comune sulla ex Gkn “le istituzioni stanno fallendo rispetto a una serie di proposte precise che arrivano dal territorio, e sono sbagliate le passerelle. Quante volte in Consiglio comunale sono state bocciate le nostre richieste di intervento pubblico in questi anni? Molte. Quante volte le altre coalizioni hanno gridato allo scandalo per pratiche di lotta considerate troppo dure? Troppe. Quindi chi sceglie di esprimere solidarietà allo sciopero della fame e al presidio di piazza Indipendenza non può limitarsi a qualche dichiarazione o passerella”, aggiungendo che “c’è una proposta di legge regionale da presentare e votare. Il Comune di Firenze può promuoverla e abbiamo già fatto approvare un atto di indirizzo in questo senso”.

Intanto per mantenere alta l’attenzione e in attesa dell’incontro atteso in Regione e poi rimandato (a questo punto a dopo il voto) ieri sera gli operai hanno proiettato le loro richieste su alcuni monumenti ed edifici cittadini come le antiche porte di Porta al Prato e di piazza Beccaria, oltre al palazzo della Regione a Novoli.

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