Martedì, 16 Luglio 2024
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Ex Gkn: dopo 13 giorni gli operai sospendono lo sciopero della fame

Decisione presa in seguito alle prime risposte ricevute sul pdl regionale. Ma resta la tendata in piazza Indipendenza

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Dopo 13 giorni, ieri sera, gli operai ex Gkn in sciopero della fame hanno interrotto la loro protesta. È la stessa Rsu a comunicarlo in una nota; una decisione presa in seguito alle prime risposte ricevute sul progetto di regionale sui consorzi di sviluppo industriale. 

“La legge è fattibile e costituzionale”

“Venerdì scorso - spiegano - tutta la confusione e le false obiezioni sulla legge sono cadute. La legge è fattibile, concreta, costituzionale. L’iter è partito: la commissione 2 la discuta urgentemente, il consiglio regionale l’approvi, la Giunta la renda concreta con tutti gli atti necessari. Sembrava impossibile: il dibattito sull’intervento pubblico, qui e ora, e sulle sue modalità è stato posto al centro. La fabbrica socialmente integrata è un’idea che entra nel gergo, nel novero delle possibilità”.

Sospeso lo sciopero della fame, resta la tendata in piazza Indipendenza, non solo per “monitorare” l’iter del pdl, ma anche per portare avanti le altre due rivendicazioni: il commissariamento di Qf, chiesto anche dal presidente della Giunta Regionale al decimo giorno di sciopero della fame, e il pagamento immediato degli stipendi, con gli operai arrivati al sesto mese senza alcun sostegno al reddito. 

Le richieste al Governo

“Noi chiediamo i nostri diritti - conclude la Rsu - Le azioni di lotta non si fermeranno, così come il potenziamento di tutte le iniziative mutualistiche per resistere ad ogni costo. Mentre vigiliamo sui tempi della legge regionale, tutta l’attenzione si sposta sul Governo. Si ritiene assolto. Non lo è. Sparito nel marzo 2023, assente durante i licenziamenti, sparito nel marzo 2024. Scarica il barile sulla Regione”.

Queste le richieste al Governo ribadite dalla Rsu: una norma in deroga che permetta alla Regione di commissariare l’azienda; convocazione urgente di un tavolo con le rappresentanze sindacali per il pagamento degli stipendi e il rispetto della legge antidelocalizzazioni, come richiesto nel dicembre scorso dal Tribunale; ammortizzatori sociali legati al progetto di reindustrializzazione della cooperativa di lavoratori.

La decisione del Collettivo di Fabbrica di sospendere lo sciopero della fame è stata salutata positivamente dal gruppo di lavoratori Qf che nelle scorse settimane si era smarcato dalle loro azioni: “Le 13 giornate di sofferenza dei nostri colleghi hanno raggiunto solo l’obbiettivo minimo prefissato, cioè mettere in agenda l’incontro con ‘i gruppi consiliari per avere conferma della volontà politica di procedere” ma non quello di avere delle garanzie precise dei nostri stipendi certificati soprattutto dal Tribunale del Lavoro di Firenze il 31.05.2024. Crediamo che il momento molto critico che viviamo, deve essere un consiglio per tutti i lavoratori Qf i quali debbano essere uniti tra loro nell’unico obbiettivo primario ‘stipendio qui e subito’ - scrivono in una nota -  Tale obiettivo va raggiunto anche con l’ausilio delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali e nazionali”.

Giani: “Fondamentale commissariare Qf”

E a proposito di istituzioni, oggi il presidente della Regione Eugenio Giani ha sottolineato l’importanza di “seguire il destino dei 142 operai ex Gkn, e per fare questo il commissariamento di Qf è l'elemento fondamentale su cui i lavoratori troveranno al loro fianco la Regione. Abbiamo sviluppato un dialogo importante con gli operai, in virtù di questo, mi sono sentito di prendere una posizione forte sul commissariamento di Qf, perché abbiamo bisogno di un interlocutore. Serve un atto di chiarezza per poter procedere anche sugli ammortizzatori sociali o sulla riqualificazione dei lavoratori”. Tuttavia, ha poi aggiunto, “serve una legge nazionale che chieda l’esproprio o una cointeressenza nei consorzi, non posso essere io ad andare in deroga con una legge regionale”. Inoltre, ha avvisato, “se creiamo un ente pubblico, come presentato nella proposta di legge, è evidente che bisogna fare i concorsi. Non si possono assumere direttamente gli operai di Gkn. Si rischia di non risolvere così il problema. È un tema su cui ci confronteremo”.

Il liquidatore: “Quella fabbrica è una bomba sanitaria”

A Giani ha replicato il liquidatore di Qf Gianluca Franchi in una nota che parla di bomba sanitaria. “Se non vuole tutelare l’azienda e i lavoratori, faccia il suo mestiere e si preoccupi della salute dei cittadini intorno ad una fabbrica che è diventata una bomba sanitaria nell’area di Campi Bisenzio. L’azienda si tutelerà in ogni sede circa i problemi di salute e sicurezza, e declina ogni responsabilità non essendo in possesso del sito e degli strumenti necessari alla tutela”, tornando a chiedere la messa in sicurezza e il sequestro del sito, attaccando un po’ tutti:  “Sono tre anni che la fabbrica è occupata ed è nella totale ed esclusiva disponibilità del movimento Insorgiamo e sono tre anni che segnaliamo la totale assenza di controlli e indagini nel sito occupato nel quale si somministrano cibi e bevande senza alcuna autorizzazione e controllo. Asl, Arpat, e ispettori vari, non hanno mai voluto preoccuparsi neanche dell’igiene e sicurezza nel sito, e oggi dopo aver fatto innumerevoli denunce, vediamo che la situazione precipita ogni giorno di più. I nostri operatori con i droni hanno fotografato la presenza di diversi topi intorno alla zona bar e nelle montagne di rifiuti presenti nel sito. Con il caldo c’è il rischio di malattie e infezioni in una zona dove sono presenti un multisala e un centro commerciale”. 

Intanto in piazza Indipendenza proseguono le iniziative di lotta: mercoledì assemblea alle 20 per fare il punto sulla vertenza e poi la proiezione del film ‘L’Universale’ di Federico Micali, alla presenza del regista e del cast; in attesa dell’evento del 12 luglio, terzo anniversario dell’inizio dell'assemblea permanente.

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