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Domenica, 16 Giugno 2024
La protesta / Il Barco  / Via di Novoli

Ex Gkn, prime aperture sulla proposta di legge. La Rsu: “Incontriamo tutti, ma non c’è più tempo”

La bozza consegnata da Mazzeo a Giani: “La terrò nella massima considerazione, le tende non saranno sfrattate”

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Prosegue dopo quasi 48 ore il presidio dei lavoratori ex Gkn nella sede della Regione di via di Novoli. E dalle istituzioni arriva un’apertura sulla proposta di legge, presentata un mese e mezzo fa dalla Rsu dello stabilimento di Campi Bisenzio. Oggi il presidente Eugenio Giani ha incontrato alcuni “solidali” poi a margine di una conferenza stampa ha aggiunto che prenderà la proposta “nella massima considerazione”, una volta che l’avrà esaminata. “In questo momento - ha specificato - la procedura che hanno seguito è di aver presentato tale proposta al Consiglio regionale, non a me e alla giunta, perché si aspettavano evidentemente che una legge di iniziativa popolare dovesse trovare, prima ancora che l’interlocuzione con la giunta, l’interlocuzione con i partiti, i gruppi consiliari, ed i consiglieri”.

Proprio oggi la bozza è stata condivisa con i capigruppo e lo stesso Giani. A farlo sapere è il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo: “Accogliendo l’nvito delle lavoratrici e dei lavoratori della Gkn, ho condiviso coi colleghi dell'ufficio di presidenza, i capigruppo in Consiglio Regionale e il presidente Giani la loro bozza di proposta di legge chiedendo che ciascuno di loro possa valutarla e approfondirla. Poi come tutte le proposte di legge, per iniziare ufficialmente il suo iter in Commissione ed approdare in aula dovrà essere vagliata dagli uffici e garantita la copertura finanziaria da parte della giunta regionale”.

Nessuno sfratto del presidio in via di Novoli

Giani ha anche assicurato che le tende non saranno sgomberate da via di Novoli: “Sono contento di poter come Regione consentirgli di sollevare la loro questione e quindi io non procederò a nessuno sfratto. Se a loro ciò serve per dare evidenza mediatica alla problematica che nasce dalla vicenda Gkn è giusto che la facciano, noi come Regione gli siamo sempre stati vicino, abbiamo avuto un consigliere del sottoscritto (Valerio Fabiani, ndr) a totale disposizione, abbiamo cercato di dar voce alle loro istanze nei confronti del governo perché la cassa integrazione è il governo che la dà, così come i tavoli per poter affrontare un eventuale soggetto che rilevi la Gkn è il governo che li convoca, quindi noi siamo sempre stati vicino ed anche in questa occasione lo facciamo e lo siamo”.

La Rsu:  “Necessari percorso chiaro e tempi certi”

Intanto i lavoratori in presidio (anche) in via di Novoli  hanno incontrato le Rsu di Regione ed Arpat ed è arrivato l'appoggio della Comunità dell' Isolotto, che ha rivolto un appello a Giani per la legge sui consorzi pubblici.

“Siamo pronti ad incontrare tutti e quindi, va da sé, anche e soprattutto Giani, ma non tanto per fare. Idee chiare, percorso chiaro, tempi certi. Non c’è più tempo, ne è stato già sprecato troppo. Qualsiasi cosa si pensa di fare, va fatta subito. Altrimenti siamo nello stesso gioco di logoramento  della proprietà e del governo, per quanto involontario. La Regione faccia un atto autorevole e insieme si ribadisca che il Governo è immobile. Qf è da commissariare con una decisione politica”, le parole del Collettivo in una nota. 

“Dobbiamo dare una svolta fosse anche l’ultima cosa che facciamo.  Non permetteremo un altro muro di gomma, torneremo a mobilitarci nei prossimi giorni. Saremo ovunque meno dove ci si aspetta. La politica tutta dica cosa vuole fare, non si provi a imbrigliarci nella ragnatela dei se, dei ma, dei forse, delle chiacchiere”.

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