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Economia

Fiorentini settimi in Italia per debiti

Quasi 29.500 euro a nucleo familiare. La Cgia lancia l’allarme usura

Poco meno di 29.500 euro di indebitamento medio per i fiorentini, quasi 7mila in più della media nazionale, ferma a quota 22.710. A portare qualche nube sul Ferragosto e ad abbassare la temperatura dell’euforia per qualche giorno di vacanza è lo studio della Cgia di Mestre. Nel 2022 famiglie di Firenze e provincia risultano essere le settime più esposte d’Italia, seconde in Toscana dietro a Prato, con un incremento del 4,2% rispetto all’anno precedente, anche questo dato superiore a quello nazionale (+3,5%).

595,1 miliardi di euro lo stock dei debiti bancari la somma complessiva italiana, un livello record e per questo la Cgia drizza le antenne sul rischio usura: “Non è  da escludere che l’incremento dei debiti delle famiglie spinga più di qualcuno a rivolgersi agli usurai che, da sempre, sono più ‘disponibili’ di chiunque altro ad aiutare chi si trova a corto di liquidità, soprattutto nei momenti economicamente più difficili”. A rischio, evidenzia l’associazione, soprattutto gli artigiani, i negozianti e le partite Iva. “Da sempre il mondo dei lavoratori autonomi è quello più a rischio. In passato, a seguito di una spesa imprevista o di un mancato incasso, molti sono stati costretti a indebitarsi per poche migliaia di euro con soggetti che inizialmente si presentavano come dei benefattori, ma nel giro di qualche mese si trasformavano in quello che sono veramente: dei criminali. Per evitare tutto ciò bisogna invertire la tendenza, tornando a dare liquidità alle micro imprese, altrimenti molte di queste potrebbero finire tra le braccia degli usurai”.

Tuttavia, a seconda di come si legge il report, c’è anche la possibilità di vedere il bicchiere mezzo pieno, perché le province più esposte sono quelle più ricche: Milano, Monza-Brianza e Bolzano ai primi tre posti: “È probabile che l’incremento dei debiti sia in parte riconducibile alla forte ripresa economica avvenuta nel biennio 2021-2022. Le aree provinciali più esposte economicamente, infatti, sono anche quelle che presentano i livelli di reddito più elevati. Sicuramente in queste realtà tra gli indebitati ci sono anche nuclei appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, il maggiore indebitamento di questi territori potrebbe essere riconducibile ai significativi investimenti avvenuti negli anni scorsi nel settore immobiliare che, ovviamente, sono in massima parte ascrivibili alle famiglie che hanno un buon tenore di vita”.

La provincia toscana più “in rosso” è Prato (30.003 euro sesta in Italia, +5,9%), quindi Firenze (29.439, +4,2% al settimo posto) e sempre nella top ten c’è Siena (nona con 28.554, +4,5%). Sopra la media nazionale anche Pisa (15esima con 27.065, + 3,6%), subito davanti a Livorno (26.349, +2,6%), Pistoia (25esima con 24.550 euro +4,1%), Lucca (30esima con 24.169, +4%) e Grosseto (36esima con 23.286, +4,2%). Al di sotto soltanto Arezzo (47esimo posto con 21.206 euro, +4,3%) e Massa Carrara (55esima, 19.722 euro, +2,9%).

A livello regionale, con un indebitamento medio di 26.311 euro, la Toscana è quarta dietro a Lombardia, Trentino Alto-Adige e Lazio.

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