Crisi, i Ristoratori Toscana: "Migliaia di posti di lavoro a rischio"

L'associazione chiede misure forti al governo

I Ristoratori Toscana lanciano l'allarme per il rischio chiusura attività e licenziamenti a causa della crisi seguita al lockdown imposto per contenere l'epidemia da Covid-19. La categoria chiede misure di sostegno "concrete" per scongiurare lo scenario nero il prossimo autunno. 

"Il settore della ristorazione – spiega Pasquale Naccari, portavoce dell'associazione Ristoratori Toscana, che rappresenta 9mila imprenditori del settore – è uno dei comparti più colpiti dall’emergenza Covid. Se alcune aziende sono tornate quasi alla normalità, per la stragrande maggioranza la strada è particolarmente in salita. In forte sofferenza le imprese legate al turismo internazionale ed agli eventi. Nelle città d’arte, poi, per la prima volta assistiamo ad un fenomeno molto preoccupante: locali chiusi ad agosto non per ferie, ma per mancanza di clienti". "Se non scatteranno ulteriori interventi governativi per sostenere la ripresa – aggiunge – andremo incontro ad un moria di attività, con conseguente ondata di licenziamenti. Una prospettiva devastante".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Queste le richieste al Governo della categoria:
- credito, erogato in tempi rapidi, per riuscire a superare la fase della post pandemia. Fino ad oggi, infatti, la burocrazia e la mancanza di ottimi rating aziendali ne hanno ritardato e anche negato l’accesso.
- proroga della cassa integrazione per le realtà veramente in sofferenza. Di fronte a pesanti cali di fatturato, è impossibile riuscire a mantenere intatta la forza lavoro. 
- sostegni mirati alle imprese che per decreto ancora non hanno potuto riaprire. Tra queste, le attività di intrattenimento al chiuso e quelle legate al turismo congressuale, che hanno importantissime ricadute per il settore della ristorazione
- sblocco dei licenziamenti, perché con cali di fatturato così pesanti non è possibile mantenere tutto il personale che assunto prima della catastrofe Covid
- cancellazione  per tutto il 2020 di tributi quali la Tari e la tassa sulla pubblicità.

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Enoteca Pinchiorri: l'asta delle bottiglie ha fruttato più di 3 milioni di euro

  • Oroscopo Paolo Fox oggi 14 settembre 2020: le previsioni segno per segno

  • Lavoro: posto fisso in Comune, concorso a Empoli

  • Crisi Coronavirus, la Cgil: "Hotel Villa La Vedetta chiude, 15 dipendenti a casa"

  • Caso positivo di Covid alla Dino Compagni

  • Sesto Fiorentino: scivola in bagno e batte la testa, muore 12enne

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FirenzeToday è in caricamento