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Crisi Coronavirus, i ristoratori toscani: "25mila dipendenti a rischio licenziamento"

A Firenze rischiano il posto almeno 6mila persone

Non c'è pace per i ristoratori fiorentini e toscani. "Hanno pagato in parte l’affitto, ma non è bastato. A due ristoratori del centro di Firenze sono già arrivate le richieste di sfratto. Una vera e propria mazzata che si abbatte su una categoria in grave difficoltà a causa dell’emergenza Covid".

A denunciare la situazione sempre più complicata per la categoria è proprio il gruppo 'Ristoratori Toscana' capitanato da Pasquale Naccari, nato spontaneamente durante il lockdown e al quale, nel giro di poco tempo, si sono uniti ben 9mila imprenditori, per un totale di 13mila ristoranti nella regione, di cui 4mila a Firenze, e 53mila dipendenti.

Secondo l’indagine basata su interviste agli associati, il 90% dei ristoratori toscani, se non ci fosse il blocco, sarebbe pronto a licenziare.

A rischiare il posto sono 25mila dipendenti in Toscana, di cui 6mila a Firenze, e questo solo sulla base dei 13mila locali aderenti a 'Ristoratori Toscana'.

La perdita di fatturato, sempre secondo l'indagine, rispetto all’epoca pre-Covid è mediamente del 75%, con picchi oltre il 90%.

E solo il 10% dei ristoratori ha avuto inoltre gli aiuti sopra i 25mila euro, mentre la cassa integrazione dimarzo e aprile è arrivata all’80% delle imprese del settore.

Con la riapertura, infine, solo il 35% dei lavoratori è stato richiamato a lavoro.

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