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Crisi Coronavirus: gli hotel continuano a chiudere, ancora licenziamenti nel settore alberghiero

A Firenze altri 13 licenziamenti. La denuncia di Filcams Cgil: "Uno stillicidio"

 Ancora licenziamenti nel settore alberghiero in conseguenza di cessazioni di attività. Tocca questa volta ai dieci dipendenti complessivi di due alberghi situati entrambi in centro storico.

"Si sono visti recapitare la lettera di benservito, rispettivamente il 2 e il 26 marzo scorso - attacca la Cgil -. Alcuni lavoratori hanno già impugnato i licenziamenti, altri attendono invece tempi migliori, nella speranza che in futuro quelle stesse strutture possano in qualche modo richiamarli al lavoro. Già perché il film è sempre lo stesso, quello che continuiamo con forza e determinazione a denunciare. Società di gestione alberghiere licenziano tranquillamente per effetto di improbabili cessazioni di attività, ed essendo quasi sempre sottocapitalizzate lo fanno in barba ai loro debiti retributivi; proprietà immobiliari che assecondano questo andazzo che gli consente, tra le altre cose, di liberare le mura in attesa di un nuovo gestore da far entrare alle condizioni di rendita volute, naturalmente Covid permettendo. Dopo l'entrata in vigore, nell'agosto scorso, della possibilità di licenziamento in conseguenza della cessazione di attività, la lista di coloro i quali hanno perso in questo modo il lavoro nel settore alberghiero a Firenze è tristemente lunga".

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A settembre - sottolinea il sindacato - è toccato a 45 lavoratori in appalto negli alberghi del lusso, poi è stata la volta di altri 75 che, sempre in appalto, lavoravano in importanti alberghi. Poi, ancora, altri 21 lavoratori. "A quando la fine di questo stillicidio? È urgente metter mano a questa norma che in questo settore, per come si è ridotto in questi anni, scomposto ormai in fattori primi (immobile, gestione, appalti), si presta ad applicazioni improbabili e disinvolte - choisa la Cgil -. Ed è una vergogna che il sindacato sia solo in questa denuncia. Dove sono le istituzioni? E gli organi ispettivi e di vigilanza? È mai pensabile che si debba delegare tutto all'autorità giudiziaria?"

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