Crisi Coronavirus, il crollo dell'economia toscana. Bankitalia: "meno 12% in sei mesi"

Grave la situazione delle imprese, mercato del lavoro giù e famiglie in crisi: report a tinte fosche da Palazzo Koch

L'economia toscana è in ginocchio ma non è solo colpa dell'emergenza Coronavirus. Lo sostiene Banca d'Italia, in una sintesi del documento "L’economia della Toscana –  Aggiornamento congiunturale" rilasciato nella giornata odierna.

"La pandemia di Covid-19 - si legge nel documento - ha colpito la Toscana in un contesto di diffusa debolezza congiunturale, determinando una forte caduta dell’attività economica: per il primo semestre del 2020, l’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER), sviluppato dalla Banca d’Italia, segnala una flessione di quasi il 12%, in linea con quanto stimato per l’intero Paese".

Le imprese

Nell’industria il sondaggio della Banca d’Italia - su un campione di imprese con almeno 20 addetti - ha evidenziato "una riduzione diffusa del fatturato, più intensa nel comparto della moda e per le imprese di minori dimensioni. Anche la produzione industriale si è contratta in misura significativa. Il quadro di estrema incertezza ha interrotto l’accumulazione di capitale, con un’ampia revisione al ribasso degli investimenti programmati".

"Le restrizioni interne e la diffusione globale dell’epidemia  - secondo il documento diffuso da Bankitalia - hanno pesantemente inciso sul commercio estero: nei primi sei mesi del 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, l’export toscano a prezzi correnti ha subito un calo del 15,4% (-15,3% per l’Italia), concentrato soprattutto nei settori della moda e della meccanica".

"Alla repentina caduta delle vendite fino ad aprile è seguita una parziale ripresa nei mesi di maggio e giugno - prosegue il documento -. L’attività del terziario si è fortemente contratta: i due terzi delle imprese intervistate nel sondaggio autunnale hanno segnalato un calo del fatturato nei primi nove mesi dell’anno, a fronte di un quinto che ha stimato un aumento".

"L’insorgere dell’emergenza sanitaria ha quasi azzerato i flussi turistici nel periodo tra marzo e maggio; della parziale ripresa estiva hanno beneficiato soprattutto le destinazioni specializzate nel turismo domestico, come le mete balneari, mentre le città d’arte hanno risentito della forte flessione della componente straniera" sostengono gli analisti Bankitalia. 

Crisi Coronavirus: Firenze, l'edilizia 'tiene'

E se "nell’edilizia gli indicatori disponibili segnalano per i mesi estivi un moderato recupero dell’attività rispetto al periodo di fermo produttivo, sebbene i livelli restino ancora al di sotto di quelli dello scorso anno", nel comparto residenziale "le compravendite, in aumento dal 2014, sono calate di un quinto". La redditività del settore produttivo è dunque peggiorata, dopo un decennio di diffusa crescita.

Bankitalia comunque sottolinea che "Le misure pubbliche di sostegno hanno mitigato l’improvvisa riduzione di liquidità derivante dal repentino calo delle vendite, favorendo l’accesso al credito delle imprese".

Il mercato del lavoro

Nel primo semestre, l’occupazione in Toscana "si è contratta (-0,8%; -1,7 per  l’Italia),  specie nei settori del terziario commerciale, nella componente autonoma e in quella femminile" spiega Bankitalia.  

Anche i dati provenienti dalle comunicazioni obbligatorie confermano tale quadro: "il calo delle assunzioni nette nel settore privato non agricolo, coincidente con l’inizio dell’emergenza sanitaria, ha raggiunto tra maggio e luglio le sei unità ogni cento dipendenti, con un  leggero recupero nel mese di agosto". 

Inoltre "la perdita di posizioni lavorative ha colpito maggiormente i giovani, le donne e gli occupati nel settore dei servizi turistici e alla persona".

Crisi Coronavirus, previsione Pil Toscana 2020: -11%

"Le forze di lavoro sono diminuite principalmente per la forte riduzione delle persone in cerca di occupazione - si legge ulteriormente nel report - portando il tasso di attività al 70,7% (dal 72,2% del primo semestre del 2019); il tasso di disoccupazione è pertanto calato, al 6,1% (8,6% in Italia)".

Infine, "Le ore autorizzate di cassa integrazione guadagni e dei fondi di solidarietà nei primi nove mesi del 2020 sono aumentate di circa quindici volte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente".

Le famiglie

I riflessi negativi della crisi pandemica sul reddito e sui consumi "hanno determinato un rallentamento dell’indebitamento delle famiglie, in particolare nella componente dei prestiti al consumo".

"Alla  fine di giugno i finanziamenti concessi da banche e società finanziarie alle famiglie consumatrici toscane erano cresciuti dell’1,8% su base annua (3,5% a dicembre 2019). 

I finanziamenti all’economia

Nella prima parte dell’anno, segnala Bankitalia, "il credito all’economia regionale è risultato pressoché stazionario, ritornando su un sentiero di moderata crescita solo nei mesi estivi (2% in settembre)".

Il recupero "è interamente riconducibile alla componente dei prestiti alle imprese, sostenuti dalle misure pubbliche messe in atto per contrastare i vincoli di liquidità connessi al blocco delle attività".

Crisi Coronavirus: la protesta 'social' degli artigiani

In tale contesto, spiega Banca d'Italia, "le politiche di offerta sono state accomodanti, con una generalizzata riduzione dei costi e un aumento delle quantità".

La qualità del credito

"La  qualità del credito - proseguono gli analisti - è rimasta sostanzialmente invariata: nella media dei quattro trimestri terminanti a giugno  scorso, il rapporto tra i prestiti entrati in deterioramento e i finanziamenti esistenti all’inizio del periodo si è attestato all’1,4% (1,5% a dicembre).

"Anche l’incidenza delle posizioni deteriorate - aggiungono - è rimasta su livelli simili a quelli dello scorso anno, al 10,7%".

Le aspettative

Le prospettive, secondo Banca d'Italia, restano "fortemente condizionate dall’incertezza circa l’evoluzione della pandemia, la cui diffusione è tornata ad accelerare dall’autunno".

"Le aspettative a breve termine sulle vendite, formulate in ottobre dalle imprese del sondaggio, appaiono in ulteriore peggioramento. Nelle  attese delle banche, le condizioni di offerta dovrebbero permanere accomodanti per tutta la seconda parte dell’anno - conclude il report - Tuttavia, in prospettiva, prevalgono rischi al ribasso e la qualità del credito potrebbe tornare a deteriorarsi".

Il futuro, insomma, ha tinte fosche.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Giani: “Con questi numeri Toscana gialla o arancione”

  • Coronavirus, Giani: "Possibile Toscana arancione a inizio dicembre"

  • Oroscopo Paolo Fox oggi 20 novembre 2020, le previsioni segno per segno

  • Oroscopo Paolo Fox oggi 23 novembre 2020: le previsioni segno per segno

  • Oroscopo Paolo Fox oggi 25 novembre 2020: le previsioni segno per segno

  • Coronavirus: un nuovo Dpcm, dieci giorni per i regali e regole per lo shopping. Come sarà il Natale 2020

Torna su
FirenzeToday è in caricamento