Coronavirus, via al contributo straordinario per l'affitto: fino a 300 euro al mese

Domande solo on line, l'assessore alla casa Vannucci: “Aiuto concreto a chi ha risentito dell’emergenza”

Sarà pubblicato domani, venerdì 17 aprile, sulla Rete civica del Comune (www.comune.fi.it) l’avviso  per il sostegno straordinario all’affitto, misura che, nell'ambito dell'emergenza coronavirus “punta ad aiutare famiglie e persone in difficoltà a pagare il canone di locazione”, come si legge in una nota diffusa da Palazzo Vecchio.

Da lunedì prossimo, 20 aprile, invece, a partire dalle 9, sarà poi possibile presentare la domanda. Solo on line, fino al 11 maggio. 

Questa misura straordinaria di sostegno per il pagamento dell’affitto è destinata ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza causata dal Coronavirus abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.

Non possono chiedere questa misura straordinaria gli assegnatari di alloggi erp, per i quali sono già previste altre forme di sostegno.

Alcuni giorni fa la giunta regionale ha approvato una misura straordinaria e urgente per il sostegno al pagamento dell’affitto conseguente all’emergenza epidemiologica Covid-19 e ha successivamente abbassato al 30% la soglia di diminuzione del reddito necessaria per accedere al bando per il sostegno straordinario, in modo da ampliare il numero degli aventi diritto.

Il contributo della misura straordinaria coprirà il 50% del canone di locazione e, comunque, sarà in misura non superiore a 300 euro al mese. Se l’affitto è di 1000 euro il contributo potrà essere di 300 euro mensili, al massimo. Il contributo corrisponde a tre mensilità successive a partire da aprile 2020.

“In piena emergenza sanitaria ed economica per il Coronavirus si fa sentire ancora di più il problema casa. Questa misura straordinaria è un aiuto concreto a tutti coloro hanno risentito dell’emergenza”, commenta l’assessore alla casa Andrea Vannucci.

Coronavirus e contributo affitto, i requisiti necessari

Per presentare la domanda è obbligatorio avere la residenza anagrafica a Firenze, nell’immobile per la locazione del quale si richiede il contributo; avere la titolarità di un contratto di locazione a uso abitativo, regolarmente registrato, riferito all’alloggio in cui è fissata la residenza; non avere la titolarità di diritti di proprietà o usufrutto, di uso o abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, ubicato a distanza pari o inferiore a 50 Km; avere un valore Isee del nucleo familiare  non superiore a 28.684,36 euro; avere una diminuzione del reddito del nucleo familiare in misura non inferiore al 30% per cause riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Tale riduzione potrà essere riferita sia a redditi da lavoro dipendente (riduzione orario di lavoro, cassa integrazione, ecc…), sia a redditi da lavoro autonomo (con particolare riferimento alle categorie ATECO la cui attività è sospesa a seguito dei provvedimenti del governo), sia a redditi di lavoro con contratti non a tempo indeterminato di qualsiasi tipologia; infine non deve esserci nessuna assegnazione al nucleo familiare di alloggi erp.

Questa misura straordinaria non è cumulabile con il contributo per l’autonomia dei giovani della Misura GiovaniSì relativo al canone di locazione di alloggio autonomo e può essere presentata una sola domanda per nucleo familiare.

I beneficiari di questa misura straordinaria potranno presentare domanda anche per il bando contributo affitto 2020. La somma erogata quale misura straordinaria verrà sottratta all’importo spettante in base al bando contributo affitto 2020.

Come fare la domanda per il contributo affitti

Per accedere alla procedura on line per richiedere il contributo straordinario è necessario essere in possesso alternativamente di una delle seguenti modalità: le credenziali del Sistema pubblico di identità digitale (Spid - per informazioni sulle modalità di rilascio e di fruizione si consiglia di collegarsi al seguente indirizzo https://www.spid.gov.it/); la Carta nazionale dei servizi (Cns - per informazioni sulle modalità di rilascio e di fruizione si consiglia di collegarsi al seguente indirizzo https://www.regione.toscana.it/-/carta-nazionale-dei-servizi); le credenziali di accesso rilasciate dal Comune (tutte le informazioni per il rilascio sono reperibili al seguente indirizzo https://centroservizi.lineacomune.it/portal/page/portal/Registrazione/Index).

I documenti necessari per il contributo affitto

La domanda deve essere corredata dai seguenti documenti: copia del contratto di locazione a uso abitativo, regolarmente registrato, riferito all’alloggio in cui il richiedente ha la residenza anagrafica; documentazione comprovante la riduzione del reddito non inferiore al 30% in riferimento all’attività lavorativa a partire dal 31 gennaio 2020 e le corrispondenti mensilità dell’anno 2019, laddove sia disponibile; certificazione attestante invalidità pari o superiore al 67% nel nucleo e/o accertamento di handicap.

Per quanto attiene specificamente il valore Ise, in mancanza di certificazione valida, potrà essere compilata e presentata la Dsu (Dichiarazione sostituiva unica), anche online sul portale Inps (con eventuale consulenza telefonica da parte dei CAF o delle associazioni  degli inquilini ), indicando nella domanda di contributo il numero di protocollo della pratica presentata e autocertificando che il proprio valore Ise non è superiore a 28.684,36 euro. Salva la facoltà del comune di valutare modalità alternative ritenute efficaci e valide.

Il Comune farà le necessarie verifiche a campione, anche a posteriori, e adotterà  le misure previste dalla normativa in caso di dichiarazioni mendaci.

Eventuali proroghe della misura straordinaria saranno valutate esclusivamente sulla base dell’evoluzione della emergenza epidemiologica e saranno definite nella durata e nell’entità dalla Regione Toscana d’intesa con i comuni.

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Nella formazione della graduatoria saranno tenuti di conto, oltre al valore Ise, il numero e l’età dei minori presenti nel nucleo (precede il nucleo con numero maggiore di minori e età più bassa dei minori) e la presenza di soggetti con invalidità pari o superiore al 67% nel nucleo e/o con accertamento di handicap.
 

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