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Jacopo Ferretti - Confartigianato

Jacopo Ferretti - Confartigianato

Contributi settore turismo per il coronavirus: sito in tilt. Confartigianato: “Vergogna click day”

La denuncia dell'associazione di categoria: “Altro che a fondo perduto, questo è il bando perduto. Fanno penare le aziende in crisi per un migliaio di euro, chiediamo un sistema che funzioni davvero”

Zero domande inserite, sito bloccato e un messaggio sul sito di Sviluppo Toscana che parla di rallentamenti del sistema per troppa affluenza.

L’odissea per le imprese turistiche della Toscana è iniziata stamattina alle 9, da quando tutti gli interessati - agenzie di viaggio, guide turistiche, taxi e Ncc - stanno cercando di inserire le domande per accedere al bando della Regione Toscana “Filiera turismo” da 5 milioni di euro a fondo perduto attraverso il sistema di accesso unico al gestionale domande-GESTDOM.

“Una vergogna. Ma quale fondo perduto, direi piuttosto bando perduto. Fanno penare le aziende per un migliaio di euro in una situazione grave come questa. Stiamo ricevendo una valanga di segnalazioni: il sistema o non ti fa entrare o a un certo punto ti butta fuori -  denuncia Jacopo Ferretti, segretario generale di Confartigianato Imprese Firenze - Hanno cambiato terminologia, ma di fatto i bandi a esaurimento fondi non sono altro che un click day mascherato. Fanno combattere come galli in un pollaio le imprese già profondamente in difficoltà per un contributo che non andrà oltre i 1.500 euro”.

I contributi regionali a fondo perduto

“Una volta per tutte finiamola con questi bandi e utilizziamo un modo più democratico di distribuzione delle risorse o, per lo meno, garantiamo il rifinanziamento per non lasciare nessuno indietro - continua Ferretti -  La situazione è eccezionale, è necessario adottare strumenti diversi che garantiscano a tutte le attività che ne hanno diritto un aiuto certo”.

Una riflessione anche sui problemi legati al sito: “Costringono le aziende ad adeguarsi in fretta e furia per rincorrere le ultime tecnologie poi, quando è il momento, chi dovrebbe essere il garante del funzionamento dei sistemi informatici non si mostra all’altezza”.

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