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Martedì, 25 Gennaio 2022
Economia

Firenze è una delle città più colpite dal mercato del falso: le iniziative per contrastarlo

A Firenze una settimana di appuntamenti contro il mercato del falso

In occsione di Pitti Uomo alla Fortezza da Basso ll'Agenzie delle Dogane e dei Monopoli ha deciso di fare un focus sulla contraffazione. Il Comune di Firenze ha firmato un protocollo di collaborazione per contrastare il mercato del falso. Sono tre le iniziative cardine che in questi giorni si svolgranno a Firenze. 

Fino al 13 gennaio i funzionari ADM presenti allo stand, ubicato presso il Padiglione Centrale della Fortezza da Basso, forniranno agli operatori del settore informazioni sulle procedure doganali di import/export e illustreranno la tematica della lotta alla contraffazione sottolineando anche l’impegno per la sicurezza dei prodotti e la tutela del Made in Italy anche attraverso l’esposizione di alcuni oggetti contraffatti del mondo della moda, sequestrati al termine di controlli e operazioni compiute dai funzionari doganali.

A ulteriore testimonianza dell’impegno quotidiano dell’Agenzia nel contrasto al fenomeno della contraffazione nonché a tutela del Made in Italy, per tutta la settimana fino al 17 gennaio 2022, con il patrocinio del Comune di Firenze, ADM mette in vetrina il mercato del falso in Piazza Santa Maria Novella.

La “Casa del Falso”, versione itinerante della “Casa dell’Anticontraffazione” allestita presso la sede centrale di ADM, contiene prodotti contraffatti e in violazione alla normativa sul Made in Italy, per i quali è stata inibita l’immissione in commercio a tutela delle Griffes. Tra questi anche una Ferrari 250 GT.

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La cerimonia di inaugurazione della “Casa del Falso” si è svolta ieri, 11 gennaio, alle 17 in piazza Santa Maria Novella alla presenza del direttore generale ADM Marcello Minenna, del sindaco di Firenze Dario Nardella, del comandante della Polizia Municipale Giacomo Tinella e delle autorità cittadine.

L’intesa consentirà di: prevenire e reprimere il fenomeno della contraffazione attraverso lo scambio di informazioni tra i due enti sottoscrittori; perseguire la tutela del consumatore negli acquisti, favorendo la regolarità nel settore del commercio e contrastando le forme di criminalità organizzata, attraverso la cooperazione tra l’Ufficio delle Dogane di Firenze e la Polizia Municipale; realizzare attività formative e informative sul tema della lotta alla contraffazione, anche attraverso convegni, conferenze e seminari, nonché iniziative di carattere didattico rivolte a studenti delle scuole di ogni ordine e grado del Comune di Firenze; organizzare congiuntamente eventi e campagne di comunicazione istituzionale, al fine di sensibilizzare i cittadini e le imprese sui rischi connessi al fenomeno della contraffazione.

Nel corso del 2020 presso gli spazi doganali sono stati sequestrati complessivamente 12.972.474 articoli contraffatti, intercettando una quantità di beni contraffatti superiore del 262,4% rispetto al 2019.

La contraffazione danneggia non solo le imprese, che subiscono riduzioni di fatturato e possibili pregiudizi di immagine, ma anche i consumatori, per gli eventuali rischi alla salute connessi alla scarsa qualità dei materiali, i lavoratori, che vedono ridursi le offerte “regolari” di lavoro e l’ambiente, per i danni causati da processi produttivi a basso costo.

Firenze, riconosciuta come una delle capitali nel mondo di molti settori commerciali e artigianali, diventa il simbolo della lotta al “mercato del falso”.

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Il protocollo d'intesa tra ADM e Comune di Firenze

A seguire la firma all’interno del complesso di Santa Maria Novella di un importante Protocollo d’Intesa tra ADM e Comune di Firenze finalizzato a rafforzare gli strumenti per la lotta alla contraffazione e agli altri fenomeni illeciti connessi al commercio.

“La collaborazione tra ADM e il Comune di Firenze, nonché la presenza dell’Agenzia in un evento di rilievo internazionale come Pitti Immagine Uomo – ha dichiarato il direttore Minenna – contribuiscono ad affermare la cultura del ‘vero’ e costituiscono un messaggio di fiducia al commercio ‘sano’ e rispettoso delle regole”.

“Firenze è una delle città più esposte al problema della contraffazione che colpisce tanti settori del Made in Italy. E visto che la nostra è una capitale del Made in Italy non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia – ha dichiarato il sindaco Nardella –. Qui abbiamo un problema di contraffazione legato soprattutto alla moda e ai prodotti collegati come pelletteria, occhiali. Per questo abbiamo stretto un accordo con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con il supporto della Prefettura, delle forze dell’ordine, della Guardia di Finanza, perché solo lavorando insieme possiamo contrastare un mercato parallelo che crea tanti danni all’economia dei nostri territori, alle nostre imprese e ai lavoratori perché le aziende che prosperano con la contraffazione non rispettano mai i criteri basilari della sicurezza sul lavoro e le normative riguardanti il rapporto di lavoro. Come Amministrazione vogliamo essere in prima linea e lo facciamo per tempo preparandoci per la prossima estate quando, al netto del Covid, arrivano i venditori abusivi. Sappiamo che questi rappresentano l’ultimo anello della catena della contraffazione e quindi dobbiamo andare a monte individuando e colpendo i grandi produttori di prodotti contraffatti. Oggi non sono firmiamo il protocollo ma con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mostriamo uno dei prodotti di eccellenza del Made in Italy, una Ferrari che però è completamente falsa”.

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