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Domenica, 14 Aprile 2024
La polemica

Confapi a fianco degli Ncc contro il foglio di servizio elettronico

“Misura inadeguata per il comparto turistico, un ostacolo per tutti”

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“Il decreto del foglio di servizio elettronico è una misura del tutto inadeguata e se un riordino dovrà esserci che almeno non penalizzi il settore con questo ulteriore quanto imminente svantaggio”. Confapi Industria Firenze si schiera a fianco degli Ncc nella battaglia contro la novità che vorrebbe introdurre il ministero dei Trasporti. “In un mercato tanto incerto e mutevole, gli alberghi e le strutture ricettive fiorentine e toscane non siano ulteriormente ostacolate attraverso l’aumento della carenza, per non dire la paralisi, del servizio Ncc richiesto dai propri clienti”, l’appello dell’associazione firmataria di 13 contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, tra cui il turismo.

“Le strutture ricettive fiorentine e toscane già fanno i conti con un contesto economico difficile, capace di influenzare direttamente aspettative e abitudini di viaggio dei consumatori e di rendere la domanda turistica soggetta a cambiamenti repentini, sempre più difficili da prevedere. Il decreto, per come è stato attualmente concepito, si pone in senso contrario rispetto all'esigenza di avere un efficiente servizio Ncc, poiché è un coevo di vincoli penalizzanti tutti tesi ad eliminare dalle grandi città, in cui la domanda dei servizi di mobilità urbana è maggiore una grandissima porzione dell’offerta di servizi Ncc”. Ncc che ieri hanno manifestato a Roma parlando di “misura a favore della lobby dei tassisti”.

“Oltre a rendere difficoltoso il servizio anche per coloro che sono ‘regolari’, visto che la compilazione del foglio di servizio elettronico, non essendo certamente snella, può portare a commettere facili errori a cui conseguono elevate sanzioni che vanno dalla sospensione da due a otto mesi della carta di circolazione, sino alla cancellazione dal ruolo dei conducenti alla terza sanzione, facilissime da prendere visti i vari lacci e lacciuoli gravanti su tali imprese” aggiunge ancora l’associazione.

Secondo Confapi è grazie a loro se tour operator e strutture ricettive hanno potuto dare risposte ai propri clienti. “Tutto ciò, ovviamente, riflette negativamente sul comparto del turismo e soprattutto sugli alberghi, specialmente quelli di lusso, che non potranno più soddisfare la già inadeguata offerta rispetto alla domanda dei propri ospiti, i quali, come noto, prediligono proprio la tipologia di servizio che il decreto tende a ridurre drasticamente”. 

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