Economia

Profumerie Douglas, annunciate chiusure: incontro in Regione per salvare oltre 60 lavoratrici

La multinazionale tedesca ha annunciato la chiusura di numerosi punti vendita in Toscana, occupazione a rischio

Un presidio della Cgil (Foto d'archivio)

Ieri incontro in Regione Toscana sulla vicenda delle profumerie Douglas. I sindacati hanno fatto sapere che la multinazionale tedesca sarabbe intenzionata a chiudere numerosi punti vendita in Toscana (17 su 50), con conseguenti rischi occupazionali per 62 lavoratrici, che rischiano di perdere il posto di lavoro.

L'incontro è avvenuto tra i sindacati Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil e Valerio Fabiani, consigliere del presidente Giani delegato a lavoro e crisi aziendali.

I sindacati invocano un “fronte comune” con la Regione, posto che la riorganizzazione della Douglas riguarda punti vendita in ogni provincia toscana, eccetto quella di Lucca.

L’incontro con la Regione è stato richiesto dai sindacati alla vigilia del tavolo convocato per oggi al Mise, Ministero dello sviluppo economico, proprio sulla vicenda Douglas, la catena di profumerie della multinazionale tedesca.

Una riorganizzazione che, spiegano i sindacati, "mette a rischio decine di posti di lavoro e non è neppure supportata da un piano commerciale". La vertenza ha peraltro carattere nazionale e coinvolge 128 punti vendita e centinaia di posti di lavoro in tutta Italia.

"Sono le donne ad aver pagato il prezzo più alto per la crisi indotta dalla pandemia. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e a sostenere ogni iniziativa per salvare i posti di lavoro”, dichiara Fabiani, che si dice già in contatto con il Mise. Oggi, alla conclusione del tavolo ministeriale, Fabiani incontrerà nuovamente i lavoratori per decidere i prossimi passi. (sopra un presidio della Cgil, foto d'archivio)

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