Economia

CDP: dal 2019 supportate più di 1.600 imprese toscane per un totale di circa 540 milioni di risorse erogate

A un mese dall’apertura della nuova sede di Firenze arriva “Spazio Imprese”. Presentato lo studio “L’economia toscana – le 5 eccellenze da cui ripartire”

Nel 2018 la Toscana rappresenta la sesta economia regionale in Italia avendo basato il proprio modello di crescita sui comparti più tradizionali della manifattura. A partire dalla crisi finanziaria del 2008-2009, però, questo modello di sviluppo è entrato progressivamente in sofferenza.

La regione, pertanto, si è affacciata al 2020 come un'economia "in transizione" che, tuttavia, può far leva su alcuni comparti di nicchia che mostrano un possibile percorso di sviluppo coerente con i mega-trend in atto a livello globale: la generazione geotermoelettrica; il comparto tessile; il settore vitivinicolo; il segmento della componentistica automotive; il sistema farmaceutico.

Per sfruttare appieno le potenzialità insite in questi ambiti produttivi, la Toscana dovrà risolvere alcuni nodi legati ad un sistema produttivo che, nel suo complesso, evidenzia ancora una bassa propensione all’innovazione e un sistema infrastrutturale che fatica a intercettare il potenziale di sviluppo dei territori. In questa prospettiva, un’accelerazione del processo di transizione può trovare supporto nella capacità delle amministrazioni locali di sostenere gli investimenti in innovazione.

Questi i principali risultati emersi dallo studio L’economia toscana – le 5 eccellenze da cui ripartire coordinato da Andrea Montanino, Chief Economist Gruppo CDP, che lo ha illustrato oggi in occasione del webinar “Spazio Imprese”, la prima iniziativa organizzata dalla sede territoriale CDP di Firenze, inaugurata un mese fa.  All’incontro hanno partecipato l’Assessore alle attività produttive, al credito, al turismo e al commercio della Regione Toscana Leonardo Marras, il DG della Fondazione CR Firenze Gabriele Gori, l’AD di Toscana Aeroporti e Vice Presidente di Confindustria Firenze Roberto Naldi, la CFO di Piaggio Alessandra Simonotto, il Presidente di Fidi Toscana Lorenzo Petretto e il Responsabile divisione CDP Imprese Nunzio Tartaglia.

La nuova sede territoriale del capoluogo toscano, nata per supportare circa 14.000 imprese, si inserisce nel piano di avvicinamento al territorio, che ha già visto l’apertura delle sedi CDP di Genova, Napoli, Torino e Verona, cui seguiranno a breve Ancona, Bari, Milano e Roma. Cassa Depositi e Prestiti era comunque già operativa sul territorio e nell’ultimo biennio ha supportato più di 1.600 imprese toscane per un totale di circa 540 milioni di risorse erogate. Dal 2019, CDP ha erogato con prodotti diretti circa 340 milioni di euro a 11 imprese toscane. Tra le operazioni più rilevanti ricordiamo quelle a favore di Azimut Benetti, Piaggio e Sammontana, finalizzate a garantire loro le risorse necessarie per proseguire nei piani d’investimento in corso. Nello stesso periodo si è perfezionato un finanziamento da 134 milioni di euro su base export credit assistito da polizza SACE alla Dangote Industries Limited per supportare il business della fiorentina Nuovo Pignone International a conferma dell’impegno del Gruppo nel sostenere la crescita del Made in Italy nel mondo. Inoltre, sempre a partire dal 2019, CDP ha erogato circa 200 milioni di euro tramite intermediari finanziari a più di 1.600 imprese toscane. CDP ha infatti garantito attraverso la Piattaforma Imprese 89,4 milioni di euro di finanziamenti per 206 imprese toscane. Infine, grazie all’operazione di garanzia attivata da CDP, in collaborazione con il FEI e supportata da risorse del Programma Europeo COSME, sono stati concessi finanziamenti garantiti a 1.266 imprese toscane per oltre 110 milioni di euro.

Tra le varie attività finalizzate sul territorio, CDP ha sottoscritto due Protocolli di collaborazione con Italia Confidi e Artigiancredito Consorzio-fidi per l’attivazione di sinergie a supporto delle PMI.

Paolo Calcagnini, Vice Direttore Generale e Chief Business Officer CDP ha dichiarato: ‘’La Toscana dispone di molte eccellenze da cui ripartire. Pensiamo alla generazione geotermoelettrica, che rappresenta un fattore di crescita sostenibile e può contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, o ancora al comparto tessile che ha saputo, più di altri settori tradizionali, intercettare i nuovi trend di sostenibilità. Da queste e dalle altre eccellenze bisogna partire per favorire la ripresa del sistema economico toscano. L’apertura della sede di Firenze, avvenuta un mese fa, testimonia l’impegno di CDP al fianco delle imprese, soprattutto in questo momento di incertezza dovuto all’emergenza da Covid-19. È ancora presto per fare un bilancio dell’operato della nuova sede, ma il supporto già fornito da Cassa nell’ultimo biennio a più di 1.600 imprese toscane per un totale di circa 540 milioni di risorse erogate rappresenta un ottimo risultato da cui partire”.

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