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Carburanti: gestori in ginocchio per il lockdown, 10 euro al giorno d'incasso 

Princi (Faib Confesercenti Toscana) e Milighetti (Figisc Confcommercio Toscana): “Alla Regione chiediamo un’ordinanza per deroga su orari ed esami sierologici per gestori e dipendenti”

Venditori di carburanti al limite. Il lockdown imposto per il contenimento del Covid-19 ha comportato una forte riduzione degli spostamenti riflettendosi così anche sulle vendite dei distributori. Un tonfo per centinaia di gestori in Toscana, nonostante gli accordi firmati con i principali fornitori petroliferi per attenuare il peso che grava sulle gestioni, che temono il rischio fallimento sulla base di una caduta stimata nel 90 per cento da Confcommercio e Confesercenti.  Le associazioni di categoria chiedono di poter rimodulare i turni di lavoro negli impianti che al momento lavorano in modalità self-service e in taluni casi "servito". 

“La nostra categoria è allo stremo”, spiegano i presidenti regionali Faib- Confesercenti Marco Princi e Figisc- Confcommercio Marino Milighetti, “per questo abbiamo chiesto alla Regione Toscana una deroga alla attuale legislazione che impone l’apertura continuata degli impianti, permettendo ad ogni gestore di potersi gestire autonomamente l’orario in base al flusso registrato in queste settimane di crisi”.

“In questa situazione”, proseguono i presidenti delle due associazioni di categoria, “i costi fissi di gestione, utenze e servizi ed il costo sostenuto per il personale rappresentano un peso economico insopportabile per le gestioni. Basti considerare il fatto che ad ora i nostri impianti hanno un ricavo lordo che potremmo stimare in poco più di 10 euro al giorno derivante dai carburanti. Il che significa 300 euro al mese. Non credo che riusciremo a continuare a garantire il servizio pubblico ancora per molto”.


In attesa di provvedimenti che vadano nella direzione auspicata dalle organizzazioni, Princi e Milighetti lanciano quindi il loro appello alla Regione Toscana. “Alla Regione, che ben conosce la situazione del settore e che, informalmente, ha riconosciuto la bontà delle nostre richieste, chiediamo non solo che nella prossima ordinanza sia contenuta la deroga sugli orari, ma anche che in tutte le stazioni vengano effettuati gli esami sierologici a titolari e dipendenti”.

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