Martedì, 28 Settembre 2021
Economia Figline Valdarno

Bekaert: ancora otto settimane di cassa integrazione Covid ma i sindacati si spaccano

Fiom: "Non possiamo firmare licenziamenti senza future prospettive occupazionali". Cisl: "Era l'unica cosa da fare"

In attesa che il ministero dello Sviluppo economico riprenda in mano la situazione, come richiesto da Regione Toscana e sindacati, ieri è stato firmato l'accordo per ulteriori 8 settimane di Cassa integrazione Covid, con decorrenza dal 1 febbraio 2021, e il completamento della procedura di licenziamento collettivo nei confronti dei 123 lavoratori Bekaert ancora in forze all'azienda di Figline Valdarno (FI).

Lo riporta T24- Il Sole 24 Ore. "In stretta collaborazione con istituzioni e sindacati - comunica l'azienda belga - e col supporto dell'advisor specializzato, Bekaert continuerà a porre in essere tutte le azioni e gli interventi concordati finalizzati alla continuità occupazionale e alla reindustrializzazione del sito, rimanendo disponibile a futuri ulteriori confronti nelle diverse sedi".

L'accordo ha prodotto una spaccatura fra i sindacati: Fim e Uilm hanno firmato, non così la Fiom. "Non possiamo oggi siglare un accordo - sostiene il segretario provinciale Daniele Calosi - che preveda licenziamenti in assenza di prospettive occupazionali certe per i lavoratori".

Secondo Alessandro Beccastrini (Fim-Cisl), invece firmare "era l'unica cosa da fare: non potevamo far sì che domattina la Bekaert fosse libera di spedire 115 raccomandate con le lettere di licenziamento. Come Fim abbiamo ancora speranze e le vogliamo coltivare fino all'ultimo".

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