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Lunedì, 17 Giugno 2024
Economia verde

Aziende straniere, in Toscana un fatturato da 37 miliardi di euro

Il dato reso noto durante l'Aftercare Forum. La regione tra le 4 più promettenti in Europa per gli investimenti

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Un fatturato complessivo di oltre 37 miliardi di euro e più di 80mila occupati. Sono alcuni dei dati resi noti durante la seconda edizione dell'Aftercare Forum, meeting internazionale dedicato alle politiche di supporto alle multinazionali sul territorio tenutosi a Firenze.

Il forum ha toccato a fondo il tema della green economy e l'importanza di fare squadra. Durante il convegno, la Toscana si è rivelata una delle regioni italiane leader nell'attrazione di investimenti diretti esteri con oltre 2800 unità locali di aziende straniere presenti.

La Regione, secondo la classifica “European Cities & Regions of the Future 2024” di fDi Intelligence del Financial Times, è al 4 posto nella top 10 delle destinazioni di investimento più promettenti d’Europa. 

“Il segreto del successo della Toscana è quello di aver saputo mettere in pratica una proficua collaborazione tra soggetti pubblici e privati, per generare valore comune – ha spiegato Carolina Arriagada Peters coordinatrice del Forum  – In questo territorio, uffici come Invest in Tuscany svolgono un ruolo enorme, perché possono promuovere e guidare la transizione ecologica che essenzialmente aiuta l'azienda a rivalutare il proprio modello di business e ad aggiornare e migliorare ciò che sta facendo per essere più competitiva”.

Evento clou del forum è stata “L’economia circolare come motore della trasformazione aziendale” che ha avuto per protagonisti i rappresentanti di Invest in Tuscany insieme ad alcune multinazionali con base in Toscana per le quali sostenibilità ed economia circolare giocano un ruolo strategico. Tra queste: Baker Hughes, il Gruppo Dumarey Flowmotion e Mcphy.  

Da quanto è emerso, la Baker Hughes lo scorso anno ha investito 658 milioni di dollari in tecnologie fondamentali e digitali, impegnandosi ad azzerare le emissioni entro il 2050, con l’obiettivo intermedio di arrivare al 50 per cento in meno entro il 2030.

La Dumarey Flowmotion invece sta mettendo a punto una serie di progetti per garantire la mobilità verde tramite l’utilizzo di combustibili che garantiscono una neutralità nell’emissione del carbonio e per sviluppare motori a idrogeno, mentre la McPhy, sta realizzando in Europa, promuovendoli anche in Italia e in Toscana, progetti di green economy circolare con l’obiettivo di produrre idrogeno verde da fonti rinnovabili o certificate green.

Secondo le aziende presenti, la sfida da vincere nei prossimi 10 anni sarà quella di rendere competitivi settori apparentemente maturi e di 'riportare a casa' le aziende che prima avevano delocalizzato, investendo allo stesso tempo sulla riqualificazione della forza lavoro e seguendo lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.

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