Crisi, cresce l’inflazione a Firenze: aumento il prezzo di alimentari e alberghi

Come emerge dalle rilevazioni dell’ufficio comunale di statistica la variazione mensile è +0,5% (mentre a maggio era +0,4%), mentre la variazione annuale è +1,1% (+0,9% a maggio)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Sale l’inflazione a Firenze nel mese di giugno, con l’aumento dei prezzi di generi alimentari e alberghi. Come emerge dalle rilevazioni dell’Ufficio comunale di Statistica, la variazione mensile è +0,5% (mentre a maggio era +0,4%), mentre la variazione annuale è +1,1% (+0,9% a maggio). A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese precedente, soprattutto le variazioni nella divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,4%), Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,4%) e Trasporti (+0,5%).

In particolare, nella divisione prodotti alimentari e bevande analcoliche, sono aumentati i prezzi della frutta (+15,1) e di pesci e prodotti ittici (+1,0%). La variazione annuale passa da +3,2% di maggio a +2,7% del mese in corso. Nella divisione servizi ricettivi e di ristorazione sono in aumento i servizi di alloggio (+5,0% rispetto al mese precedente e +5,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Nella divisione trasporti, aumento dei prezzi di carburanti e lubrificanti (+0,9% rispetto a maggio 2013 e -3,0% rispetto a giugno 2012), trasporto aereo passeggeri (+5,7% rispetto a maggio 2013) e trasporto marittimo e per via d’acqua interne (+13,1% su base mensile).

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono aumentati di +0,6% rispetto al mese precedente e sono in aumento di +1,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I prodotti a media frequenza di acquisto sono aumentati di +0,6% rispetto a maggio 2013; quelli a bassa frequenza sono diminuiti, nello stesso periodo, di -0,2%.

I beni, che pesano nel paniere per circa il 56%, hanno fatto registrare a giugno 2013 una variazione di +0,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 44%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +1,7%.

Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +2,9%, mentre i beni energetici sono in diminuzione di -0,6% rispetto a giugno 2012. I tabacchi fanno registrare una variazione di +0,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici è +1,0%. L’indice generale esclusi energetici è +1,3%.

La rilevazione si è svolta dal 1° al 21 del mese di giugno su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall'Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall'Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.

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