L’assessore Salvadori va a Bruxelles per difendere gli agricoltori toscani

Squilibri nella filiera e i prezzi poco remunerativi in contrato con gli aumenti di sementi, concimi e carburanti portano ad un compenso troppo esiguo per gli agricoltori toscani, l'assessore regionale domani a Bruxelles

“Gli agricoltori toscani hanno ragione, ci sono troppi squilibri nella filiera e i prezzi non sono remunerativi per chi produce a fronte di costi che invece crescono per sementi, concimi, carburante ad uso agricolo, mangimi. E’ per questo che in Toscana lavoriamo, fa sapere la Regione Toscana,  per un riequilibrio della componente produttiva all’interno della filiera ed è su questo che la Toscana intende far sentire la sua voce su tutti i tavoli. Uno di questi è la sede comunitaria, dove si lavora per la riforma della Pac, la politica agricola comune, che cambierà sensibilmente dal 2013 e che dobbiamo indirizzare nella maniera giusta.”
L’assessore regionale all’agricoltura, Gianni Salvadori, interviene così a fianco degli agricoltori che in questi giorni hanno posto nuovamente all’attenzione il tema della remuneratività della produzione nel settore primario.
“Domani andrò a Bruxelles – sottolinea l’assessore regionale – proprio per parlare, in sede di Comitato delle Regioni, di queste tematiche. La Toscana sta collaborando con le altre Regioni italiane- ribadisce l’assessore – perchè la riforma della Pac si indirizzi verso una componente agricola ben organizzata nelle filiere, sul modello delle organizzazioni dei produttori, al fine di aggregare l’offerta, fare programmazione, applicare in modo efficace regole produttive (qualitative, igienico sanitarie, ambientali) e fare promozione.
Questo vuol dire, ad esempio – spiega ancora Salvadori – che sono necessari interventi per favorire le esportazioni, garantendo standard qualitativi e reciprocità commerciale sulle importazioni. Vuol dire, sempre esemplificando, che si devono prevedere interventi per preservare il reddito degli agricoltori contro perdite di prodotto e calamità naturali, ma anche contro la volatilità dei prezzi e dei mercati. Inoltre, al fine di garantire un’equa distribuzione del valore aggiunto, si devono favorire tutti quegli accordi che garantiscono trasparenza ed equità fra i vari soggetti della filiera.
Per tutto questo occorre – sottolinea ancora Salvadori – che le regioni europee lavorino insieme per fare massa critica e ottenere dalla Commissione UE le risorse sufficienti per interventi sui mercati a livello comunitario e per garantire agli Stati membri e alla Regioni gli interventi strutturali. E questo – conclude l’assessore regionale – non perderò occasione di ribadire nell’intervento che terrò a Bruxelles, domani, 25 gennaio.”
L’assessore regionale toscano illustrerà anche, nel corso della tavola rotonda alla quale prenderà parte insieme ai rappresentanti di altre regioni e a Josè Bovè, membro del parlamento europeo particolarmente impegnato su questo fronte, l’esperienza della Toscana. Fra i punti fondamentali l’inserimento nel Psr, il piano di sviluppo rurale di bandi multimisura per i progetti integrati di filiera e le iniziative a sostegno della filiera corta, già diffuse ormai in tutta la Toscana.
 

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