Anche l’ufficio di un manager è uno strumento di marketing

In qualsiasi contesto lavorativo, le prime impressioni giocano un ruolo di cruciale importanza

L’ufficio di un manager o di un business man, a tal proposito, costituisce di sicuro un potente strumento di marketing. Nel giro di pochi secondi, i clienti, gli interlocutori e i colleghi di lavoro, una volta messo piede lì dentro, possono, infatti, farsi un’idea della sua immagine: la scelta dei materiali utilizzati per l’arredo, le tonalità dei mobili, la disposizione di tavoli e sedie da ufficio dice davvero molto sullo stile di un manager e sul suo modo di lavorare.

Per creare un contesto lavorativo altamente produttivo, vi sono alcune regole basilari. Eccole in rapida carrellata.

Ok all’open space, ma mai esagerare

La presenza di un open space in un ambiente lavorativo è giudicata all’unisono come positiva, per il semplice fatto che favorisce il lavoro in team e agevola la comunicazione. Chiaramente, a tutto c’è un limite, dato che l’assenza di privacy, i rumori continui e le possibili distrazioni incidono negativamente in termini di produttività.

La soluzione ideale per un manager e per un business man è di poter contare su un ufficio proprio e, al tempo stesso, anche su un open space, localizzato in dipartimento. Il primo sarà il suo posto di lavoro effettivo, mentre il secondo verrà impiegato per le riunioni e per la definizione dell’agenda lavorativa.

Tanto per intenderci, gli uffici di Facebook, a Palo alto in California, contraddistinti dall’immancabile open space, dove tutti i dipendenti possono contare su sale relax, poltrone massaggianti, sale giochi e sale prove che consentono di suonare uno strumento musicale, vanno visti più che altro come una bizzarria.

Nessuno mette in discussione che il benessere di manager e dipendenti ne giovi. Tuttavia, la privacy viene meno. E nei contesti altamente professionali, la soglia di concentrazione deve essere sempre ai massimi livelli. Sempre in base a quanto detto, il ricorso a divisori eccessivamente alti risulta una scelta poco pratica, perché impediscono di vedere chi è a lato.

Motivo per cui, contare su un ufficio personale e su un open space impiegato per i processi di brainstorming è in definitiva la combinazione ideale.

Non va mai sottovalutato l’impatto energetico che un open space, ma in generale un ufficio, comporta: dal punto di vista energetico, il consiglio per un ufficio di più di tre stanze è quello di tenere sempre accese le luci e soprattutto i computer e le periferiche (audio, stampa, visione…), per risparmiare sul tempo e sull’energia dovuti all’accensione e allo spegnimento. Una particolare attenzione alle offerte energia elettrica presenti sul mercato e relative alla propria media di consumo (anche in considerazione del mercato libero energetico), abbasserà di molto i costi totali. 

Per quanto riguarda, invece, l’impatto estetico dell’illuminazione in ufficio, si suggeriscono luci bianche negli open space, che garantiscono alta concentrazione, e lampade di design sulla scrivania del manager o accanto alla zona relax/salotto clienti.

Di spazio per muoversi ce ne deve essere a sufficienza

Lo spazio in cui potersi muovere agevolmente, non deve mai mancare. Manager, collaboratori, clienti e stakeholder devono avere la possibilità di potersi muovere agevolmente. In gioco, infatti, c’è la fluidità dell’azienda e del lavoro. 

Organizzazione della scrivania

Nell’immaginario collettivo, una scrivania ordinata presuppone che il manager sia metodico, preciso con i clienti, disponibile con i colleghi e attento nelle relazioni con i fornitori. Tuttavia, una scrivania disordinata non deve essere giudicata obbligatoriamente come negativa, visto che recenti ricerche indicano in maniera evidente che il disordine permette di dare maggiore sfogo al proprio talento creativo. Conclusione: organizzare la scrivania in base ai risultati prefissati, rappresenta la soluzione ideale per ogni manager.

Il ruolo dell’arredamento

Numerosi studi dimostrerebbero che nei contesti lavorativi, dove si presta attenzione massima all’arredamento, in particolar modo alle sedie per ufficio, la produttività raggiunge ottimi livelli. I risultati migliorano ulteriormente se sono i manager in prima persona a scegliere gli arredi.

Per contare su un ordine ai massimi livelli, specie negli uffici di dimensioni contenute, si tende a privilegiare il ricorso alla classica libreria metallica, in quanto il contesto lavorativo non risulta particolarmente appesantito. Disporre lì manuali, testi, caricabatteria per dispositivi elettronici risulta una scelta particolarmente indovinata. Inoltre, soprammobili e vasi impreziosiranno ancora di più l’ambiente di lavoro.

Insomma, uffici con arredamenti personalizzati contribuiscono a dare un benessere maggiore rispetto a quelli più spogli. Va detto, inoltre, che quando si parla di personalizzazione dell’arredamento in ufficio, a differenza dei liberi professionisti e dei business men, per i manager ci sono alcuni limiti, il più delle volte, imposti dall’azienda.

Realizzare un ufficio su misura, per questi ultimi, vuol dire semplicemente adeguarsi agli spazi disponibili e seguire le linee guida suggerite dall’impresa. In ogni caso, la cura dei minimi dettagli dell’arredo rende la vita dei manager meno stressante.

Poltrone e sedie da ufficio

Nell’ufficio di un manager, la poltrona imbottita e girevole, meglio se di pelle e con i braccioli ben visibili, alti e nell’eventualità rimovibili, è di sicuro un must. Oltre a dare ai clienti, ai colleghi di lavoro e agli interlocutori che mettono piede in ufficio, un’idea di fondo sulla personalità del manager, la poltrona imbottita rende di sicuro le giornate lavorative meno faticose. Passare ore e ore al pc è di sicuro meno stressante se i business men sono seduti su una poltrona comoda.
In generale, però, sedie e poltrone direzionali per ufficio vanno prese in considerazione con la massima attenzione all’ergonomia, oltre che al design, proprio per il molto tempo che vi si dovrà passare su.

Zona ospiti

Anche l’angolo dedicato agli ospiti nell’ufficio di un manager va curato in ogni dettaglio. Ad esempio, poter contare su un paio di sedie da ufficio altamente confortevoli sarà cosa decisamente apprezzata, perché contribuirà a dare massimo relax nelle fasi più intense a livello lavorativo.

Occhio anche alla scrivania nella zona ospiti: se spaziosa e attrezzata, c’è tutto da guadagnarci, specie per chi lavora al pc e deve discutere con il manager di lavoro, controllando file e documenti.

Fiori e piante

Nell’ufficio di un business man, fiori e piante non devono mai mancare, dato che assicurano quel classico effetto rilassante, tipico di quanto si è a stretto contatto con la natura. Sotto stress o ancora nelle classiche tensioni che si registrano nella routine lavorativa, c’è da dire che fiori e piante contribuiscono in maniera notevole a incrementare la soglia dell’attenzione dei manager.

Quadri con paesaggi naturali

Sulla stessa falsariga di quanto indicato nel punto precedente, i quadri che hanno per protagonisti i paesaggi naturali ricoprono un ruolo da protagonista ai fini delle funzioni cognitive dei manager. Il motivo? Allevierebbero lo stress e assicurerebbero notevoli benefici in fase di riflessione, come dimostrano alcune ricerche. Ergo, puntare su quadri con raffigurazioni naturali è meglio che appendere quadri con immagini astratte. Poco ma sicuro!

Linee curve

Diversi studi mettono in risalto come negli uffici che privilegiano il ricorso alle linee curve, sentimenti come relax e benessere sono dominanti a livello lavorativo; di converso, linee più marcate contribuiscono a far prevalere una maggiore aggressività in ufficio.

Conclusioni

Manager e business men trascorrono tante ore in ufficio: questioni di responsabilità, infatti, presuppongono che il tempo da dedicare al proprio lavoro sia di certo superiore alla media. Per questo motivo, rendere il contesto di lavoro quanto più confortevole e accogliente possibile rappresenta di sicuro il primo passo per migliorare l’ambiente e l’atmosfera, oltre che per innalzare la produttività.

La scelta dei complementi d’arredo, in questo senso, deve indirizzarsi su un design volto a valorizzare sia l’aspetto pratico e funzionale sia quello estetico. Il comfort viene prima di tutto. Non c’è dubbio. Ma, come dimostrano le regole più elementari del marketing, anche l’occhio vuole la sua parte.

In definitiva, quindi, l’ufficio di un manager non deve essere inteso solo ed esclusivamente come il luogo fisico in cui si lavora, ma anche un potente strumento di marketing. E chi ci mette piede, che si tratti di stakeholder, clienti o colleghi, se ne fa per un motivo o per l altro un’idea.

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Il modo in cui l’arredo è predisposto, che lo si voglia o no, incide poi anche sul benessere dei manager e sull’efficienza sul posto di lavoro. Motivo per cui massima attenzione a ogni singolo dettaglio.

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