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Foto di Jill Wellington da Pixabay

Foto di Jill Wellington da Pixabay

Agricoltura: fondi Ue, nello sviluppo rurale la Toscana è tra le ultime regioni italiane

La regione ha speso meno della metà delle risorse comunitarie messe a disposizione entro il 2023

Sette anni fa, quando partì la programmazione dei fondi europei 2014-2020, la Regione Toscana fu l'unica a giocare d'anticipo: mise 82 milioni 'sul piatto' e pubblicò i primi bandi, prima ancora che l'Ue approvasse la destinazione dei soldi nei tre fondi Fesr, Fse e Feasr, e dunque prima dell'arrivo effettivo delle risorse dall'Europa. Ma quell'anticipo, che ora la giunta Giani ha annunciato di voler ripetere con la nuova programmazione 2021-2027 (anche se solo per 10 milioni), non è servito a mantenere il ruolo di prima della classe e a immettere più velocemente nel sistema economico tutte le risorse a disposizione: del programma europeo 2014-2020, finanziato con 2.474 milioni, la Toscana infatti deve ancora spendere quasi la metà, esattamente 1.190,4 milioni, secondo i dati al 31 dicembre 2020 dell'Agenzia per la coesione territoriale e di Rete rurale. Lo scrive il Sole 24 Ore.

Nel dettaglio, spiega il quotidiano di Confindustria, sono ancora da spendere, entro la fine del 2023:

  • 375 milioni del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale)
  • 385,8 milioni dell'Fse (Fondo sociale europeo)
  • 429,6 milioni del Feasr (soldi contenuti nel Piano di sviluppo rurale e destinati in gran parte alla filiera agricola)

Sviluppo rurale, punto debole

Sul fronte del peso, la Regione nel giro di sei anni ha speso (e certificato) il 51,9% del Fesr, il 48,3% dell'Fse e il 54,7% del Fears. Nelle percentuali di spesa la Toscana si piazza tra le prime per utilizzo del Fondo europeo di sviluppo regionale (meglio fanno solo la Puglia col 72,6%, il Friuli col 57,1% e l'Emilia Romagna col 52,3%) ed è nel gruppo di testa per spesa del Fondo sociale europeo (meglio fanno sempre la Puglia col 72,6%, il Piemonte col 62,2%, il Lazio col 55,5% e l'Emilia Romagna col 48,9%).

La Toscana invece, sottolinea il Sole 24 Ore, arranca nell'utilizzo dei fondi per lo sviluppo rurale: il 54,7% raggiunto finora la colloca addirittura al 16esimo posto in Italia (su 21 regioni e province autonome), dietro realtà come la provincia autonoma di Bolzano (la più virtuosa nella spesa col 78,3% raggiunto), ma anche Veneto (69,5%), Valle d'Aosta (67,4%), Molise (66,8%), Emilia Romagna (66,7%), Calabria (65,3%), Sardegna (64,7%).

La media italiana dei fondi spesi per lo sviluppo rurale è 57,9%: tre punti sopra la performance della Toscana che, entro la fine del 2023, dovrà dunque spendere quasi la metà di tutte le risorse a disposizione per questo settore (429 milioni su 948). Superfluo dire - conclude il Sole 24 Ore - che l'accelerazione della spesa, in una fase di crisi come l'attuale, potrebbe servire a immettere risorse nel sistema economico e ad alleviare la sofferenza delle aziende.

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