Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Centro Storico / Via Calimala

Manifestazione davanti a Zara: 39 magazzinieri rischiano il posto

Da cinque giorni hanno occupato la sede di Reggello

I magazzinieri davanti al negozio di via Calimara

Manifestazione questo pomeriggio davanti ai negozi Zara di tutta Italia da parte dei magazzinieri del colosso della moda.

"Non vogliamo essere spremuti come arance" e poi "Sciopero, sciopero", e ancora "Zara Mafia", sono alcuni dei principali slogan della manifestazione. Un grande striscione bianco con su scritto in bianco e rosso 'Zara non può liberarsi di chi lotta, i lavoratori non sono usa e getta' è stata mostrato di fronte al negozio di via Calimara.

Trentanove lavoratori del magazzino Zara di Reggello rischiano di essere licenziati: da cinque giorni i dipendenti hanno occupato la sede di Reggello.

L'iniziativa è stata proclamata dai Cobas Firenze. "Le persone perderanno il proprio posto di lavoro come conseguenza del progetto di chiusura imminente del magazzino di Reggello - scrivono i sindacati di base in una nota -, siamo di fronte alla rapacitá di una multinazionale che tramite il sistema degli appalti al ribasso vuole risparmiare sul costo della forza lavoro e liberarsi dei lavoratori sindacalizzati".

I Cobas si aspetta la convocazione di Zara a un tavolo in Prefettura, alla quale hanno già annunciato la partecipazione la Regione Toscana e il Comune di Reggello.

I lavoratori hanno iniziato una mobilitazione sindacale sin dall'aprile scorso. Il sindacato contesta che per anni i dipendenti " hanno lavorato su turni massacranti per paghe misere, in violazione completa del CCNL e delle normative, e soprattutto costretti a "restituire" una parte del proprio stipendio alla cooperative che gestiva l'appalto. Una condizione di sfruttamento diffusa in moltissimi magazzini della multinazionale".

Alla fine i lavoratori di Reggello hanno ottenuto l'applicazione del CCNL con il riconoscimento dei giusti livelli di inquadramento, degli scatti di anzianità e dei ticket mensa, oltre a turni "umani". 

Secondo i Cobas l'obiettivo di Zara è "spostare la merce su altri magazzini (dove il costo del lavoro è piu basso), penalizzando Reggello fino a prospettarne la chiusura".

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