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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca Centro Storico / Piazza della Signoria

Violenza sulle donne: "La ferita si può guarire, non smettete mai di lottare"

In Toscana si registrano tre casi di violenza al giorno, un dato allarmante in linea con le statistiche nazionali. Dal 2009 al 2012 nella nostra regione 5.700 sono le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza, 2.033 solo nel 2012

“La mia è la testimonianza di una donna che aveva già deciso di uscire da una storia che l'aveva tormentata ed annientata. La consapevolezza a cui ero arrivata mi è stata di grande aiuto per affrontare la tragedia che mi ha poi colpita. È stato il punto di partenza, la base dalla quale ricominciare, nonostante la devastazione fisica provocata dall'acido.” Sono le parole di Lucia Annibali, avvocato di Urbino e vittima di un grave aggressione lo scorso aprile, che in occasione del convegno ‘No al femminicidio’ organizzato dalla delegazione Cesvot di Firenze, in programma oggi, sabato 23 novembre (9-13) nella Sala delle Miniature di Palazzo Vecchio, ha voluto dare la propria testimonianza con una lettera che sarà interpretata da Manuela Bazzoli.
 
In Toscana si registrano tre casi di violenza al giorno, un dato allarmante in linea con le statistiche nazionali. Dal 2009 al 2012 nella nostra regione 5.700 sono le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza, 2.033 solo nel 2012.
 
Al convegno, che sarà dedicato all’attività del volontariato fiorentino contro la violenza sulle donne e di genere in senso più ampio, interverrà il vicesindaco di Firenze Stafania Saccardi e il vicequestore aggiunto Fabio Valerio Pocek, saranno proiettati alcuni cortometraggi sul tema e sarà raccontata, tra le altre, la storia e l’attività dell’associazione Artemisia, il centro antiviolenza di riferimento sul territorio.   
 
"Abbiamo scelto l'anno scorso questa tematica - spiega la presidente della delegazione Cesvot di Firenze Ivana Ceccherini - perchè stavamo verificando il ripetersi degli eventi  che hanno raggiunto quest'anno un livello preoccupante. E' necessario difendere le vittime e aiutarle a superare le difficoltà ma occorre riflettere anche sulla casistica degli uomini maltrattanti. Per questo abbiamo inserito nel programma una specifica comunicazione che contribuirà alla comprensione del problema sociale che ci sta colpendo".

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