Violenza e Coronavirus, centro Lilith: "Sono aumentati gli accessi alle case rifugio"

Anche con l'emergenza Coronavirus si può denunciare e chiedere aiuto

In questi giorni strani in cui bisogna avere un'autocertificazione per andare a fare la spesa, c'è qualcuno che vive la propria abitazione come una prigione. Quattro mura di paura che trasformano questo isolamento forzato in una lotta quotidiana. Il virus non ferma la violenza di nessun genere, tantomeno quella domestica. Sono molti i bambini e le donne che rischiano di sentirsi ancora più soli, abbandonati e spaventati. I due centri antiviolenza del territorio fiorentino stanno riscontrando situazioni diverse: Artemisia si prepara ad un aumento di chiamate quando sarà conclusa l'emergenza, mentre Lilith ha avuto molti ingressi nelle case rifugio.

A chiunque viva un situazione di pericolo e disagio ricordiamo che anche con l'emergenza Coronavirus si può e si deve denunciare e che si può andare via. La Regione, tramite la vicepresiedente Monica Barni, assicura che nonostante la chiusura di alcuni sportelli a causa della diffusione del Covid-19 i "centri antiviolenza toscani garantiscano comunque la continuità del servizio" è possibile chiamare il numero gratuito di pubblica utilità antiviolenza e stalking 1522, uno dei numeri dei centri antiviolenza oppure "scaricare la app gratuita del 1522 sul proprio cellulare, che consente anche di chattare in modo silenzioso con le operatrici del servizio". La app del 1522 è disponibile per Android e IOS.

Ecco tutti i contatti dei centri antiviolenza toscani (la Regione ha richiesto ai centri l'attivazione di ulteriori numeri di cellulare per potenziare la rete dei call center nel periodo dell'emergenza).

Centro aiuto donna Lilith

"E' un periodo difficile. Abbiamo deciso di mantenere aperto il centro nel rispetto del decreto: lo spazio non è condiviso da tutti e prima di fissare un incontro chiediamo un appuntamento telefonico. Denunciare in questo particolare momento è complicato perchè è costante la presenza del compagno, chi riesce a farlo si è inventata degli escamotage oppure, chi può, approfitta delle ore a lavoro sue o del partner". "Talvolta chiamano e ci raccontano dell'evento" spiega Maya Albano, psicologa del Centro aiuto donna Lilith.

"Negli ultimi 10 giorni abbiamo registrato un minor numero di accessi al centro, dato ovvio viste le restrizioni, ma un aumento delle situazioni d'emergenza con annesso ingresso nelle case rifugio, è un dato che sarà verificato nelle prossime settimane, ma l'aumento c'è". Le loro abitazioni sono "sature", ospitano 10 donne e 10 minori, molte provengono da fuori regione o da altre province toscane in quanto "talvolta è necessario un allontanamento territoriale". Il centro da tempo collabora con la Usl Centro e il Servizio di emergenza e urgenza sociale quindi ogni richiesta di aiuto verrà presa in carico, nessuno rimarrà escluso. "La nostra paura è che le donne si sentano ancora più sole, per questo voglio ricordare che possono denunciare scrivendoci o chiamandoci 24 ore su 24".

I contatti di Lilith

  • Telefono 0571 725156 
    Le operatrici sono reperibili 24 ore su 24 al numero telefonico sopraindicato
  • Whatsapp 335 1019810
  • Email centrolilith@anpas.empoli.fi.it
  • Sito

Artemisia centro antiviolenza

"Anche con l'emergenza stiamo portando avanti i percorsi già iniziati con consulenze, sostegno telefonico e telematico e siamo pronte come sempre a ricevere nuove richieste di aiuto, il nostro call center è in funzione nei consueti orari, dalle 10:00 alle 17:00 dal lunedì al venerdì - spiega Teresa Bruno, presidente dell'Associazione Artemisia di Firenze -. Come ci aspettavamo non stiamo riscontrando un maggior numero di segnalazioni, in molte non hanno la possibilità di denunciare vista la costante presenza del partner, ma ci aspettiamo un aumento a fine emergenza".

A seguito delle disposizioni di contenimento del Coronavirus la struttura ha dovuto riorganizzare i servizi: "si effettuano colloqui personali solo quando sono indispensabili - continua Bruno - e abbiamo provveduto a sanificare e dotare di tutto il necessario le nostre case rifugio". Al momento ci sono sei nuclei familiari, formati anche da mamma-bambini, per loro, i più piccoli, "sono stati attivati servizi online psico-educativi e di didattica tramite le educatrici del centro". Sui loro canali social stanno pubblicizzando la loro email info@artemisiacentroantiviolenza.it (il numero di Artemisia è 055 601375) "scrivere può essere più facile di chiamare".

I contatti di Artemisia

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  • Telefono 055 601375
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