Cronaca

Viola Park, minacce al presidente di Italia Nostra. Nardella: "Non è con la violenza che si ottiene ragione"

Rombai ha presentato un ricorso contro il nuovo centro sportivo. Casini: "Avanti con determinazione contro il ricorso nelle sedi opportune"

Minacce sono state ricevute dal presidente fiorentino di Italia Nostra Leonardo Rombai che, nei giorni scorsi, ha presentato un ricorso dell'associazione ambientalista contro il Viola Park di Bagno a Ripoli, il nuovo centro sportivo dell'Acf Fiorentina.

"Secondo i nostri legali, le varianti approvate dal Comune di Bagno a Ripoli sarebbero in contrasto con la legge urbanistica regionale del 2014 - ha sostenuto Italia Nostra nel ricorso -. Abbiamo dato sempre una valutazione politica molto negativa di tutta l’operazione, come tanti cittadini e associazioni. Siamo in presenza di un’area agricola, fuori dal centro abitato, con un vincolo di tutela del paesaggio: non si può fare un’operazione privata come questa, tutt’al più interventi più limitati, e di interesse pubblico".

Parole che, evidentemente, non sono andate giù a qualcuno. "Non è con le minacce e la violenza che si ottiene ragione - il commento del sindaco Nardella - Il Comune di Firenze condanna senza se e senza ma queste intimidazioni che non fanno bene né alla città, né alla Fiorentina. Mi auguro che tutti prendano le distanze da questi gesti e dichiarazioni".

"In una democrazia - aggiunge il sindaco - le battaglie si fanno rispettando le regole. E come istituzione della Città Metropolitana porteremo le nostre ragioni a favore della realizzazione del Viola Park nelle sedi competenti e nel pieno rispetto delle leggi".

Casini: "Avanti con determinazione contro il ricorso nelle sedi opportune"

“Le minacce e le intimidazioni arrivate in queste ore al rappresentante di Italia Nostra sono assolutamente da condannare, non esiste giustificazione per nessuna forma di violenza, sia fisica che verbale. Naturalmente la nostra posizione di contrarietà al ricorso non cambia: siamo convinti della bontà del procedimento amministrativo, approvato da tutti gli enti preposti nell’ambito di un iter che si è svolto nel rigoroso rispetto delle normative vigenti, e con il parere favorevole della quasi totalità del consiglio comunale".

Così il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini in merito alla notizia di minacce rivolte all'associazione Italia Nostra.

"Ci difenderemo con determinazione nelle sedi opportune per far valere le nostre ragioni e l'interesse pubblico - aggiunge Casini -. Ma ci dissociamo totalmente e prendiamo le distanze da qualsiasi inaccettabile attacco personalistico, auspicando che il confronto prosegua con toni civili e rispettosi”.

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