Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Il Colosseo fiorentino e i segreti di via Torta

All’angolo tra piazza Santa Croce e via Verdi inizia una strada molto particolare, che presenta un’inusuale linea curva. Si tratta dell’antica via Torta, a due passi dalla splendida piazza fiorentina di Santa Croce, per poi snodarsi tra via Verdi, via dell'Anguillara, Borgo de' Greci e Piazza Peruzzi, terminando infine in Via de' Benci  proprio a due passi dal suo inizio. 

Un tempo chiamata via Torcicoda, la strada presenta un’anomala forma circolare in quanto ricalca il semicerchio dell’antico anfiteatro romano di Firenze, costruito intorno al II secolo d.C., dalla forma ellittica con un diametro di circa 120 metri e con una capacità di quasi 20.000 posti. La struttura sorgeva in una zona paludosa della città, come testimonia l’antica toponimia delle strade vicine, quali ad esempio via dell’Anguillara, via dell’Acqua o ancora la chiesa San Jacopo tra i fossi. La stessa via Burella, compresa tra via Torta e via dell’Acqua, ricorda nel nome la presenza dell’antico anfiteatro: il toponimo deriva infatti dalla parola latina “burius”, ovvero i passaggi sotterranei attraverso cui entravano gli animali nell’arena. Un’altra via poco distante presenta poi un nome altrettanto evocativo: via del Parlascio, dal greco ''perielasis'', ovvero ''girare intorno''.

Durante gli scavi per la costruzione di una fognatura in borgo dei Greci nel 1887 vennero alla luce una piccola parte degli antichi ruderi, mentre in piazza Peruzzi, precisamente al numero civico 6, l’arco del portone corrisponde all’asse longitudinale del Colosseo fiorentino. Inoltre alcune case che si affacciano su via Torta furono addirittura costruite con le pietre e sulla sagoma dell’anfiteatro, di cui rappresentano l’unica traccia visibile. 

Secondo la tradizione inoltre fu proprio in questo anfiteatro che nell’anno 250 venne decapitato San Miniato. Di fronte alla folla in delirio per lo spettacolo di sangue,  il cristiano si alzò in piedi e, indignato per il supplizio subito, recuperò la propria testa e uscì dal Colosseo. Una volta attraversato l’Arno, il Santo decapitato giunse sul primo colle della città dove, esausto per lo sforzo e ammaliato dalla splendida vista, stramazzò al suolo e morì. Proprio in quel punto venne costruita in suo onore la splendida chiesa di San Miniato.

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