Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Tunnel Tav, per il via allo scavo a Firenze anche Salvini: atteso presidio di protesta

Dopo svariati anni parte lo scavo del tanto contestato tunnel sotto Firenze:

Per domani, lunedì 15 maggio, è annunciato da Ferrovie dello Stato "l'avvio dei lavori del passante e stazione Alta Velocità di Firenze". Parte in sostanza, lo scavo del tunnel di 7 chilometri sotto Firenze, da Castello, dove si interrerà, fino a Campo di Marte.

Un progetto che risale a metà anni '90 e contestatissimo da comitati 'no tav' e associazioni ambientaliste, più volte annunciato negli anni ma, tra fallimenti, inchieste giudiziarie e ritardi vari, sempre rinviato. Domani, a quanto pare, si parte.

Per l'occasione a Firenze, al cantiere di Campo di Marte, arriverà anche il ministro delle infrastrutture, il leader della Lega Matteo Salvini.

Con lui, non si perderanno la passerella Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, Dario Nardella, sindaco di Firenze, Luigi Ferraris, amministratore delegato del gruppo FS Italiane e Carlo Luzzatto, amministratore delegato Impresa Pizzarotti & C., che si è aggiudicata i lavori.

A Campo di Marte, in Largo Gennarelli, davanti al cancello del cantiere, ci sarà anche un presidio dei No Tav "per ricordare al mondo della politica e ai media che c’è una città che non accetta un progetto vecchio, costoso, dannoso per l’ambiente e il sistema dei trasporti", come si legge in un comunicato diffuso.

Secondo il comitato inoltre la "cerimonia" di domani "sarà sostanzialmente un annuncio privo di consistenza visto che la famosa fresa Monnalisa potrà solo far girare a vuoto la testa; non inizia lo scavo, non può. Ancora non sono pronti i conci per rivestire la galleria, anche la stessa fresa non è pronta, si devono consolidare diversi edifici che potrebbero subire gravi danni dallo scavo; il ponte del Pino in particolare dovrebbe essere consolidato, ma probabilmente dovrà essere sostituito, a meno che il direttore dei lavori non sia in cerca di grossi guai.

Secondo il comitato domani ci sarà "l’ennesimo annuncio con nastri, spumante e tartine; un evento mediatico alla presenza del Ministro Salvini che abbaglierà i cittadini perché le date sparate da Nardella e Giani per la fine dei lavori hanno lo stesso spessore di quelle udite negli ultimi 25 anni in cui si è urlato di fare 'presto e bene' e invece si sono fatti i disastri finiti nelle inchieste che hanno rivelato il vero volto rapace e criminogeno di certe grandi opere. Il comitato - conclude il comitato -, continua a fare la domanda che da 25 anni non ha risposta: perché volere un progetto complicato e forse irrealizzabile sprecando risorse e tempo quando si potrebbero potenziare le linee di superficie senza rischi e con costi minori?". Domani cercheranno di domandarlo a ministro e ad di Fs.

Quando Ferrovie diceva: "Stazione e tunnel pronti nel 2022"

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