Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Statuto / Via del Romito

Via del Romito, nuovo sgombero nello stabile occupato | FOTO

Una sessantina le persone trovate all'interno. Quasi tutti con precedenti per reati contro il patrimonio

Sgombero questa mattina nello stabile di via del Romito dove già due settimane fa le forze dell'ordine avevano proceduto a dei controlli, identificando 62 persone, durante i quali sono stati recuperati refurtiva e coltelli (anche un machete). Stamani sono state 57  le persone ritrovate all'interno delle ex officine motori di Firenze-Romito (area poi ceduta a una società privata), in gran parte di nazionalità albanese, romena, italiana e provenienti dal Nord Africa. Gli indentificati avevano quasi tutti precedenti per reati contro il patrimonio. Per tutti è scattata la denuncia per il reato di invasione di terreni o edifici. I controlli di polizia nella struttura anche dopo una brutta aggressione avvenuta lunedì, non distante da questo stesso stabile, che ha visto una ragazza minacciata con un coltello alla gola da due uomini. Secondo quanto emerso da alcuni testimoni, la coppia sarebbe stata vista ripararsi proprio dentro la struttura.  

In merito ai controlli carenti e possibile mancanza di organico tra le forze dell'ordine, scenari emersi dalla stampa cittadina, il questore Raffaele Micillo ha voluto chiarire: "Non ci sono carenze di organico". E sull'emergenza casa, e relative occupazioni, ha spiegato che "qualche altro sgombero ci sarà". La proprietà è già stata contattata dalle forze dell'ordine e avrebbe rassicurato di aver previsto nuovi sviluppi per l'area. A breve dovrebbero partire dei lavori. 


Non è mancato qualche disappunto sullo sgombero della struttura che un tempo ospitava aule, letti e mensa per i dipendenti delle Ferrovie dello Stato. "La condizione di abbandono dell’immobile e il disinteresse verso chi vive Firenze - fa sapere Rifondazione Comunista -  è alla base di questa situazione. La maggioranza delle forze politiche rimane sorda alle condizioni dei nulla tenenti, mentre le destre (e non solo) quasi festeggiano quando accadono episodi del genere. Non una parola viene spesa per la privatizzazione delle Ferrovie, per l’attacco alla dignità dei lavoratori, per la svendita degli spazi, abbandonati alla speculazione dei privati. La repressione è sempre la risposta sbagliata ad un problema che non vuol essere risolto. Un palazzo vuoto, abbandonato e si dice in cattive condizioni: questo non migliorerà la situazione di abbandono di Statuto, anche se quest'ultima tornerà ad essere ritenuta zona tranquilla".

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