rotate-mobile
Il caso / Le Piagge / Via Liguria

Dopo l'aggressione alle case popolari: “Non passi il messaggio che se occupi non succede niente”

Dopo i fatti di via dell'Argingrosso, il secondo episodio di violenza contro la troupe di Rete 4 è avvenuto alle Piagge: "Ma non sono un ghetto"

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

A prima vista regna la tranquillità, anche se in pochi hanno voglia di parlare. In via Liguria, dopo il boom mediatico dovuto all'aggressione registrata lunedì sera nei confronti di una troupe di Fuori dal Coro di Rete Quattro, a chiedere a chi vi abita si registrano pareri discordanti.

C'è chi non vuole parlarne trincerandosi dietro a un “Preferisco non rispondere”, chi risponde chiedendo “C'è stata una aggressione?” come Giulia mentre passeggia col cane insieme a “Mai avuto problemi” detto da Anna stoppata appena fuori di casa. 

Da fuori, non si nota niente di strano. “È una situazione da non sottovalutare – chiarisce Franco Malpezzi, responsabile del comitato di autogestione di uno dei blocchi di palazzi di via Liguria di fronte a quelli dispari: in quest'ultimi risiederebbero i responsabili dell'aggressione – e soprattutto non deve passare il messaggio che se occupi non ti fanno niente. Nel nostro blocco ci sono 160 famiglie e i problemi sono molto relativi. Nel blocco di fronte, per vari motivi, ci sono problemi. Avevano provato anche loro con l'autogestione ma non ha funzionato”.

il blocco di case autogestito di via Liguria

In zona recentemente ci sono state delle occupazioni, come in via della Sala, che sono state prontamente sgombrate. “È una zona che ha delle similitudini con quella di via Rocca Tedalda – puntualizza Simone Pasquini, ex del movimento lotta per la casa – ci sono case occupate sia abusivamente che senza titolo, inteso da gente che ha preso il posto del parente defunto senza andare in graduatoria. Rispetto a via Rocca Tedalda, in via Liguria la situazione è aggravata dal fatto che ci sono tanti stranieri e questo ha creato divisioni. È una situazione fino ad ora ignorata dove spesso si registrano risse o atti vandalici, quello che è successo alla troupe televisiva è stato il culmine. C'è disagio anche se a occhio non emerge”. 

Effettivamente vista da fuori, la situazione di eventuale disagio, non si nota. Così come non emerge se ci spostiamo in uno dei blocchi di condomini di via dell'Argingrosso. Qua a maggio avvenne la prima aggressione a una troupe della trasmissione di Rete Quattro.

“Ho sentito dire nella riunione di condominio che ci sono case occupate – ci dice Gabriella - ma onestamente non le ho mai viste. Sarà per il fatto che sto poco a casa”. “Case occupate? Non ne so niente” ci dice nel parcheggio una signora appena scesa di macchina. “So che è in uno di quei blocchi ma non saprei dire quale” ci dicono in un negozio di fronte.

ingresso blocco case di via Argingrosso dove si sarebbe verificata l'aggressione di maggio“Classificare questa zona – osserva Enrico Crivellari, responsabile dell'autogestione del blocco di case popolari di via Canova da 330 famiglie – come quella dell'Argingrosso come degrado è un po' difficile. E' una zona dove si sono costruiti servizi nel corso degli anni e l'amministrazione ha lavorato bene. In via Liguria c'è qualche problema ma non è un ghetto”.

Se nella stessa via dell'Argingrosso, al 139, oggi alle 12,30 Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia terrà una conferenza dal titolo “Case Erp ed aggressioni, la misura è colma”, sul tema è intervenuta anche l'assessora al welfare Sara Funaro.

“Condanniamo violenza e aggressioni, esprimendo solidarietà e vicinanza alle giornaliste aggredite ma le Piagge non sono assolutamente Caivano - commenta Funaro - chi paragona le due realtà dimostra di non conoscere affatto questa zona di Firenze. Con attività rivolte a ogni fascia di età, a partire dai progetti del doposcuola passando da tutta una serie di azioni mirate per le scuole e per dare supporto a chi vive in condizioni di fragilità, Le Piagge sono diventate un laboratorio straordinario di inclusione sociale grazie all'operato del Comune e delle realtà educative e associative del territorio".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dopo l'aggressione alle case popolari: “Non passi il messaggio che se occupi non succede niente”

FirenzeToday è in caricamento