Cronaca

Animali: veterinaria abusiva maltratta i cuccioli e li vende con i chip fasulli, denunciata

Nel Fiorentino. Nei guai una cittadina cinese segnalata da una connazionale

Un samoiedo / Foto: Pixabay

I militari della stazione carabinieri forestale di Empoli hanno ricevuto una denuncia da parte di una donna di nazionalità cinese che aveva acquistato un cane samoiedo da una connazionale, venendo a conoscenza - al momento dell’iscrizione all’anagrafe canina - che il microchip del cucciolo non risultava presente sui database nazionali.

I  forestali hanno eseguito molteplici accertamenti che hanno portato ad appurare che la venditrice deteneva presso il luogo di residenza numerosi cani e gatti, la cui quantità è variata nel tempo, probabilmente perché venduti tramite varie piattaforme on line.

 Il microchip, i cui primi tre numeri identificano il paese di inoculazione (per l’Italia il numero iniziale corrisponde al 380) inoculato al cucciolo della denunciante iniziava con 990, che non corrisponde a nessun Paese. I militari hanno dunque desunto che il microchip sia stato acquistato on line e inoculato abusivamente da soggetti non abilitati alla professione veterinaria.
 
E’ scattata dunque la denuncia all’autorità giudiziaria per esercizio abusivo della professione veterinaria e maltrattamento di animali a carico della donna che aveva venduto il cucciolo di samoiedo.
 

Scandicci: due denunce per maltrattamento di animali

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