Cronaca

Denis Verdini si presenta al carcere di Rebibbia

L'ex senatore si è costituito ieri sera nel carcere romano dopo la condanna a sei anni e mezzo in Cassazione per il crac CCF

Denis Verdini, condannato ieri in via definitiva a 6 anni e mezzo di carcere in Cassazione, si è costituito ieri sera nel carcere romano di Rebibbia.

L'ex senatore era accompagnato dal figlio. Secondo quanto appreso, Verdini si sarebbe presentato davanti ai cancelli della casa circondariale per costituirsi ma, inizialmente, non sarebbe stato fatto entrare.

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L'ex senatore infatti sarebbe rimasto in attesa a lungo, senza poter nè entrare nè uscire, per problemi burocratici relativa alla notifica della condanna della Cassazione al carcere di Rebibbia.

Le reazioni della politica

"Io e Denis non ci siamo mai, o quasi, trovati sulla stessa posizione politica. Tuttavia ritengo questa sentenza, che rispetto, totalmente ingiusta e fuori da ogni logica. Sono amareggiato e mi sento molto vicino a lui e alla sua famiglia. Se questo Paese non mette mano alla Giustizia non avrà mai un futuro!" dichiara il senatore Massimo Mallegni, commissario regionale di Forza Italia in Toscana.

"Non sarà una sentenza a cambiare il mio giudizio su Denis Verdini, un uomo di valore e un politico capace, grande organizzatore del nostro movimento di cui è stato per anni un motore e un elemento di equilibrio. Le sue scelte politiche successive che, ovviamente non ho condiviso, non hanno minimamente intaccato la stima e l'affetto per lui e per la sua famiglia a cui sono vicina in questo momento" afferma Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

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E se Paolo Romani, senatore di Idea-Cambiamo!, si dice "profondamente dispiaciuto: voglio esprimere tutta la mia solidarietà personale a Denis, a cui mi lega affetto e militanza politica, e vicinanza alla sua famiglia", secondo Francesco Giro (FI) "L'ingiusta condanna di Denis Verdini impedirà di conoscere la verità, se è vero che lo stesso sostituto Pg della Cassazione aveva chiesto un nuovo processo di appello per ulteriori approfondimenti. Tutto ciò non è stato concesso. Si è voluta una condanna a tutti i costi e che, per la sua consistenza, impedisse ogni misura alternativa al carcere. Sono vicino a Denis, un amico, una persona forte e generosa, al quale devo molto politicamente. Denis noi non ti abbandoneremo mai. Restituirti al più presto all'affetto della tua famiglia è ora un compito irrinunciabile".

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