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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Acqua all'amianto, i comitati tornano all'attacco

I promotori della campagna No Amianto Publiacqua, che denunciano la presenza di 225 chilometri di rete idrica contenenti fibre di cemento amianto, accusano l'assessore all'ambiente: "Lei lo berrebbe un litro d'acqua con 22mila fibre d'amianto?"

“L'assesore Bramerini berrebbe un litro d'acqua con “sole” 22mila500 fibre di amianto, quando per ammalarsi e morire di cancro può bastarne una sola?”. I comitati promotori della campagna No Amianto Publiacqua, una raccolta firme che chiede di eliminare 225 chilometri di tubi contenenti amianto che Publiacqua gestisce tra Firenze, Prato, Pistoia e Medio Valdarno, tornano all'attacco.

La rassicuraizoni di Anna Rita Bramerini, assessore regionale all'ambiente, non li convincono. Tutt'altro. “Dalla risposta fornita in consiglio regionale si evince che per Bramerini i cittadini toscani possono tranquillamente bere un litro d'acqua contenente oltre 22mila fibre di amianto – accusano -. Una risposta che preoccupa molto”. In un Paese, l'Italia, che di morti per l'amianto ne conta migliaia e migliaia.

I comitati citano studi e classificazioni internazionali che certificano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l'estrema pericolosità dell'amianto. “Per tranquillizzare l'assessore cita uno studio vecchio e anacronistico, che segnalava un limite consentito di 7 milioni di fibre per litro. Studi più recenti, però, come la classificazione dell'Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro (IARC) – continuano i comitati -, dimostrano che per l'amianto ingerito non ci sono limiti, l'unica soglia possibile per la sicurezza dei cittadini è zero, pertanto nell'acqua potabile la concentrazione deve essere zero”.

Le fibre di amianto, è bene ricordarlo, possono portare ad ammalarsi e a morire tra atroci sofferenze, come ben sanno, per esempio, gli abitanti di Casale Monferrato. Provocano il mesotelioma, il cancro del polmone, della laringe, delle ovaie. Sono state inoltre riscontrate associazioni tra l'esposizione a tutte le forme di amianto e il cancro della faringe, dello stomaco, del colon-retto. Motivo per cui è davvero il caso di fare chiarezza.

“Sarebbe gradito – chiedono gli estensori di No Amianto Publiacqua -, sapere dove sono stati fatti i prelievi dell'acqua con le fibre di amianto. Un amministratore corretto dovrebbe immediatamente disporre l'immediata eliminazione dei tubi in cemento amianto in tutta la rete idrica”. Gli unici che forse avranno motivi per gioire, in questa triste vicenda, sono i produttori di acqua minerale in bottiglia.

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