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Centro storico, stangata per chi vende alcol dopo le 20: la multa sale a 400 euro

Prima la sanzione minima era di 25 euro, aumentano le multe anche per bagarini e veicoli elettrici che trasportano turisti senza autorizzazione

Stangata per negozi, mini e supermarket che in centro storico venderanno alcol dopo le 20. Più salate le multe per chi non rispetta il Regolamento “Misure per la tutela e il decoro del patrimonio culturale del centro storico”, più noto come Regolamento Unesco, in particolare per la violazione degli articoli che disciplinano la vendita di alcol in centro storico.

La sanzione minima, che finora era di 25 euro, passa infatti a 400 euro, come previsto da una delibera dell’assessore alle attività produttive Federico Gianassi approvata ieri dalla giunta di Palazzo Vecchio.

In pratica, fino ad oggi la multa era prevista da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500, ma in base alla legge poteva essere pagata nella misura del doppio del minimo, quindi 50 euro. Con questo provvedimento si innalzano i minimi a 400 euro.

Inoltre, contro l’abusivismo sono state fissate a 400 euro le sanzioni amministrative per chi viola le disposizioni in merito al bagarinaggio, ovvero vende o offre servizi turistici che includano biglietti e titoli di accesso ai musei o altri luoghi di interesse artistico, storico e culturale al di fuori dei locali di biglietteria e delle agenzie autorizzate. Stessa multa anche per i veicoli elettrici e i velocipedi non autorizzati utilizzati a fini turistici.

“Rafforziamo il contrasto ai comportamenti scorretti - commenta l’assessore alle attività produttive Federico Gianassi -, per ottenere maggiore rispetto delle regole”.

“L’impegno su cui siamo in prima linea - aggiunge l'assessore alla sicurezza Andrea Vannucci -, è quello di conciliare il diritto alla socialità per i giovani, il diritto al riposo per i residenti, al lavoro per le attività economiche e ovviamente il diritto alla salute. E’ stata inoltre aumentata a 200 euro - fa sapere Vannucci -, la sanzione per quelle attività economiche che non provvedono alla pulizia delle aree esterne in pertinenza dei locali durante tutto l’orario di apertura ed entro un’ora dopo la chiusura”.

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