rotate-mobile
Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca

Vannacci ora (dopo la querela) si scusa con Egonu: "Italianissima, diversità sono ricchezza". E le chiede un autografo

Marcia indietro del generale candidato alle Europee ma non, dopo uno scontro tra Lega e Fratelli d'Italia con lo zampino di Schmidt, a Palazzo Vecchio: "Fiero che Paola rappresenti il tricolore"

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

"A seguito delle incomprensioni che si sono verificate dal momento della pubblicazione del mio libro 'Il mondo al contrario' è mia intenzione fornirle l''interpretazione autentica delle parole e delle espressioni da me usate nei suoi confronti. Senza alcuna intenzione offensiva, ritengo che le diversità e le differenze di religione, di cultura, di origini, di etnia rappresentino una ricchezza per la società e non vadano travisate con la discriminazione. Non ho mai avuto dubbi sulla sua cittadinanza italiana e sono personalmente e convintamente fiero che lei rappresenti il nostro tricolore con la sua eccellenza sportiva ma questo non può celare visivamente la sua origine di cui, sono convinto, lei stessa vada fiera".

Così il generale Roberto Vannacci, candidato con la Lega alle Europee anche nel collegio Italia Centrale, al cui interno ricade la Toscana, in una lettera aperta alla pallavolista Paola Egonu, nella quale - riportata dalla agenzia Ansa - le esprime la sua "stima", dopo la querela sporta nei mesi scorsi dalla campionessa di pallavolo nei confronti del militare. Vannacci, come detto, è candidato alle elezioni Europee dell'8 e 9 giugno ma, nonostatne la Lega e soprattutto il capogruppo fiorentino Federico Bussolin lo avessero voluto, non per Palazzo Vecchio: più forti sono state le ragioni di Fratelli d'Italia e dello stesso Schmidt, che hanno posto una sorta di veto sulla candidatura a Firenze.

Nella querela della pallavolista nei confronti del generale, depositata a Bergamo e trasmessa a Lucca per competenza territoriale (Vannacci risiede a Viareggio, in provincia di Lucca), sono contestate frasi sui "tratti somatici" dell'atleta contenute nel libro recentemente pubblicato che, molto enfatizzato dai media, ha portato alla ribalta il generale, lanciandolo anche sulla scena politica nazionale. L'udienza è fissata per il 14 giugno.

"Lei è italianissima, è una italiana di cui andiamo orgogliosi: una persona che, per quanto di origini diverse, ha scelto di rappresentare il nostro paese e di aderire senza alcuna riserva agli ideali fondanti della nostra Repubblica assurgendone a simbolo e a rappresentante nel mondo agonistico", dice ancora il generale nella lettera di scusa. "La sua diversità - osserva ancora -, rispetto alle evidenti caratteristiche somatiche della maggioranza della popolazione italiana, è una ricchezza, una risorsa, una peculiarità che la distingue e le fa onore. Spero, signora Egonu, di avere compiutamente esplicato il senso delle mie espressioni e mi rallegrerei se in futuro, a sua discrezione, fosse possibile un amichevole incontro tra noi che mi permetta di esprimerle a voce i miei più sinceri sentimenti di viva cordialità e chiederle un un autografo". Nel frattempo Vannacci, sulla scia del polverone suscitato (ad arte?) dal primo libro, ne ha pubblicato un secondo: pare però non avere lo stesso successo.

"Vannacci no", così Schmidt ha mandato all'aria il piano della Lega

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vannacci ora (dopo la querela) si scusa con Egonu: "Italianissima, diversità sono ricchezza". E le chiede un autografo

FirenzeToday è in caricamento