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Si fingeva "vampiro" per ottenere sesso: sgominata setta satanica

Perquisizioni a Prato, il capo era uno studente straniero. Vittime anche minori adescate sul web

Si fingeva "vampiro" per ottenere sesso e con una maschera plagiava ragazzi e ragazze spesso minorenni, spinti a partecipare a riti esoterici.

E' l'accusa mossa in seguito alle perquisizioni della squadra mobile di Firenze, coordinata dalla Procura di Firenze, intervenuta a Prato per una serie di perqusizioni atti a sgominare un gruppo a cui capo c'era un cittadino straniero di 23 anni, studente universitario. Gravi le accuse come la riduzione in schiavitù e la violenza sessuale.

Secondo gli inquirenti si trattava di una vera e propria setta satanica: 4 le vittime accertate, ma il numero potrebbe essere più grande. Gli accertamenti sono partiti dalla denuncia di una mamma, preoccupata per i due figli di 17 e 18 anni che da alcuni mesi si comportavano in modo anomalo.

L'esca atraverso i quali le vittime venivano approcciate erano contatti su social network e chat di Whatsapp, cui seguivano richieste di foto di nudi. Il leader faceva credere ai giovani di essere dei "prescelti".

Durante i rituali, si legge nel decreto di perquisizione riportati oggi sulla stampa locale, il leader dava agli adepti morsi sulle braccia "causando fuoriuscita di sangue, dolori persistenti e cicatrici". Molti altri i riti propiziatori atti a rendere credibile la sua "trappola".

Quasi sempre i rituali terminavano con atti sessuali ai quali i giovani venivano spinti: i membri della setta, secondo l'accusa, venivano spinti ad avere rapporti omosessuali. Una delle vittime era finita in una "condizione di totale sudditanza" a causa di aggressioni e minacce.

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