Cronaca

Vaccino, i medici: "Fare in fretta con gli over 80. Sbagliato dare Pfizer ad ospedalieri"

L'allarme dell'ordine: "Non abbandonare ultra 65enni"

"C'è un punto su cui non può esistere il dibattito. In tutto il mondo la priorità è stata quella di vaccinare medici e infermieri. E così, per fortuna, si è fatto anche in Italia”. Ma "in Toscana bisognerà consegnare ogni giorno decine di vaccini in mano ai medici di famiglia per poter finire in poche settimane almeno il primo ciclo di somministrazioni e cercare di salvare più persone possibili". E' il commento dell’Ordine dei medici chirurgi e odontoiatri di Firenze in merito alla campagna vaccinale. 

La Toscana è nella bufera proprio per la percentuale di over 80 vaccinati finora, fra le più basse d'Italia. Ieri il governatore Giani si è difeso scaricando le responsabilità sul mancato arrivo del vaccino Pfizer (quello destinato agli over 80, appunto): "Siamo al quartultimo posto fra le regioni per dosi ricevute", ha detto.

“In Italia ci sono ancora 2 milioni e mezzo di over 80 che non hanno ricevuto neanche una dose. In Toscana va peggio: solo 138 mila dosi ai nostri ultraottantenni, più gli ospiti delle residenze per anziani. - sottolineano i medici - L'età media dei vaccinati tuttavia è attorno ai 55 anni. Difficile dare colpe, anche perché la nostra Regione rimane una delle prime per numeri di somministrazioni e non scordiamo mai la complessità di questa epidemia". 

"Possiamo trovare delle motivazioni di natura organizzativa. - sottolineano i medici - Come detto, è mancato un numero sufficiente di vaccini. E la strategia nazionale di puntare sin dall’inizio e solo con Pfizer per gli over 80 ha avuto delle ripercussioni. In secondo luogo c'è un problema di scelte: tutto il personale non sanitario ospedaliero ha ricevuto dosi Pfizer e questo è un fatto discutibile, perché avrebbero potuto avere AstraZeneca al pari di altri coetanei, visto che è un vaccino altrettanto sicuro e affidabile, lasciando quelle dosi agli over 80. Infine ci sono state forse tempistiche troppo lunghe nella definizione degli accordi. Tutti i medici sono sempre stati disposti a farlo e continueranno ad esserlo. Infine ancora una volta sono emersi quei problemi burocratici, vera croce del nostro Paese, che persino in questa emergenza hanno frenato la campagna”, prosegue l’ordine.

"Ma - precisano - non dobbiamo scordare che ci sono anche le persone sopra i 65 anni che ormai si ammalano gravemente, riempiono gli ospedali e su cui bisogna già da ora porre la massima attenzione. Anche perché le varianti corrono e si sostituiscono in maniera ormai totale al virus 'originale'”.

Anche oggi la Regione Toscana ha diffuso i dati sulle vaccinazioni: alle 12 di oggi sono state effettuate complessivamente 587.799 vaccinazioni, 19.897 in più rispetto a ieri (+3,5%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l'intera giornata. La Toscana è la 5° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (l’84,9% delle 692.170 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 15.918 per 100mila abitanti (media italiana: 15.119 per 100mila).

“E’ oggettiva ad oggi la mancanza di dosi. Anche se l'organizzazione fosse perfetta, la campagna avrebbe avuto comunque grossi limiti. - aggiungono i medici - L’Europa paga una grave debolezza politica, i contratti per i vaccini della Gran Bretagna sottoscritti con i Big Pharma sembrano avere più valore di quelli firmati dall'Europa. Ora si sta cercando di rimediare e speriamo di essere ancora in tempo. La vaccinazione dei nostri ultraottantenni è una questione importante, diventata delicata - conclude l’Ordine - Certamente occorre accelerare e chiamare tutti gli anziani, in ogni modo e nel minor tempo possibile".

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