Cronaca

Vaccini antinfluenzali "sospetti": 6mila dosi in Toscana nelle ultime 48 ore

Le procure di Prato e Siena aprono un fascicolo. Dalla Novartis, il colosso della farmaceutica che produce il Fluad: "Non c'è nessuna contaminazione nei due lotti in esame". Nardella: "A Firenze il problema costantemente monitorato"

Sono 5-6.000 i pazienti toscani (con un'età di almeno 65 anni) a cui nelle ultime 48 ore sono stati somministrati i vaccini antinfluenzali provenienti dalle due partite di Fluad della Novartis (i numeri 142701 e 143301) sequestrati dall'agenzia italiana del farmaco (Aifa) dopo le morti sospette in varie zone d'Italia, una delle quali a Prato. La stima dei pazienti da monitorare in queste ore, che l’Agenzia ‘Dire’ apprende da fonti della Regione Toscana, si riferisce alla popolazione ricompresa nell'arco temporale indicato dall'Aifa- 48 ore appunto- per registrare eventuali reazioni. Un periodo concluso il quale può cessare l'osservazione del paziente. Il calcolo viene fatto considerato che la campagna per la vaccinazione anti-influenzale è partita ad inizio novembre e da allora sono 60.000 le unità di vaccino inoculate agli anziani sul territorio con oltre 65 anni )quindi è escluso che possa essere stato iniettato a bambini o a persone al di sotto di quella età). Con una concentrazione nei primissimi giorni, come da dato storico. Al tempo stesso, fanno sapere da palazzo Strozzi Sacrati, i vaccini della Novartis nel mirino non sono stati distribuiti nelle Asl di Massa, Livorno, Pisa e Arezzo.

L’allarme- ricostruisce Repubblica nell’edizione Firenze-  è scattato nella notte tra giovedì e venerdì, quando Stefano Giovannoni, medico di famiglia a Prato, dopo essere stato informato del blocco dei due lotti di vaccini antinfluenzali prodotti dalla ha ricollegato il decesso di un suo paziente avvenuto il 25 mattina. Aveva quasi novant' anni ed era assistito a domicilio. Giovannoni lo ha vaccinato il pomeriggio del 24 con una dose di una delle partite poi entrate nel mirino dell' Agenzia nazionale del farmaco. La mattina dopo alle 9.30 i familiari dell' anziano sono andati a svegliarlo e lo hanno trovato agonizzante. E' morto prima dell' arrivo dell' ambulanza. Sono stati celebrati i funerali, nessuno aveva motivo di ritenere che la vaccinazione potesse avere un nesso col malore. Solo giovedì, quando sono stati segnalati vari casi in Italia, il medico ha avuto il sospetto ed è andato a controllare il numero del lotto del Fluad iniettato. A quel punto ha segnalato la vicenda alla Asl di appartenenza.  

PROCURA DISPONE SEQUESTRO NAZIONALE - La Procura di Prato, dopo aver deciso per l’autopsia sul corpo del novantenne deceduto (ordinando la riesumazione, visto che l’anziano era stato già seppellito), ha disposto il sequestro a livello nazionale di tutti i vaccini antinfluenzali Fluad appartenenti a uno dei due lotti ritirati, il 143301, lo stesso lotto al quale apparteneva la dose assunta dal novantenne pratese. I sequestri saranno eseguiti nei prossimi giorni dai carabinieri del Nas di Firenze.

NUMERO VERDE - L’assessore Marroni sostiene che caso di Prato “è tutto da verificare” anche perché “fino ad oggi non abbiamo riscontrato problemi dei danni avuti in seguito alle vaccinazioni”. Detto questo, “non appena, giovedì pomeriggio, è arrivata la notizia del blocco, la Regione ha allertato tutte le Asl, che a loro volta hanno informato magazzini, medici di famiglia e farmacie”. Sempre la Regione, inoltre, ha attivato il numero verde 800 55 60 60 a disposizione dei cittadini, per avere chiarimenti, informazioni e risposte a qualsiasi dubbio

FIRENZE - L’assessore alla sanità Sara Funaro “è in costante contatto con le autorità sanitarie. Da questo punto di vista il problema a Firenze è monitorato”. Sottolinea il sindaco del capoluogo toscano, Dario Nardella a proposito delle misure precauzionali messe in campo a Firenze.

NOVARTIS - Dalla Novartis, la casa farmaceutica nell’occhio del ciclone, ieri sono arrivate le precisazione. I due lotti “sospetti”, circa 500mila dosi distribuite in varie regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Toscana), sono state diffuse “attraverso il canale pubblico (cioè nelle Asl) e non nelle farmacie”. La multinazionale, tramite un comunicato stampa, ha ribadito che “non c'è nessuna contaminazione nei due lotti in esame” e “i monitoraggi di farmacovigilanza non hanno riportato inattese frequenze di eventi avversi”. La casa farmaceutica, quindi, procede per statistica: “Gravi quadri clinici e decessi sono purtroppo abbastanza comuni in questa popolazione di pazienti e, quindi, un' associazione temporale con la vaccinazione non è insolita. Ogni anno circa 8.000 decessi in Italia sono attribuibili all' influenza stagionale (40.000 in Europa)”. Va ricordato che non è la prima volta che Novartis finisce in prima pagina per vicende legate ai vaccini. Due anni fa, nell’autunno del 2012, il ministero della Salute bloccò 3 milioni di vaccini, di cui 500mila già in commercio.

TRE INCHIESTE: PRATO, SIRACUSA E SIENA – Nel frattempo il caso vaccini- morti “sospette” è sotto la lente di ingrandimento di ben tre procure. Due uffici giudiziari, quelli di Prato e Siracusa, si occupano dei decessi avvenuti nelle province di loro competenza, mentre il terzo, quello di Siena, ha aperto un fascicolo sulla produzione dei lotti sospetti, negli stabilimenti senesi della Novartis. A Siracusa ieri sono morti due pensionati di 68 e 87 anni. La procura aveva già aperto un'indagine su un caso simile e precedente, quello di un settantenne di Augusta deceduto a metà novembre dopo che il medico - ora indagato - gli aveva somministrato un vaccino antinfluenzale. A Prato il fascicolo è stato aperto ieri mattina, dopo la notizia del decesso del novantenne.

Analoghi percorsi potrebbero essere seguiti dalle procure delle città dove vengono segnalate nuove morti sospette: per il momento, Campobasso, Lecce, Parma, Como e Roma. Stanno arrivando altre segnalazioni che stiamo esaminando”, ha avvertito in serata il direttore generale dell'Aifa, Luca Pani. Diverso il caso della procura di Siena che, nel caso in cui venga confermata una relazione fra le dosi di vaccino e le morti, dovrà stabilire se e quali siano le responsabilità legate alla casa produttrice e alle fasi di produzione.

NAS – E questa mattina i carabinieri del Nas di Firenze si sono presentati nello stabilimento della Novartis di Siena (Rosia) per sequestrare, a quanto scrive l’Agenzia Ansa, eventuali giacenze dei due lotti di vaccino ritirati. Nei magazzini dell’azienda tuttavia non sarebbe stata trovata nessuna confezione.

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