Cronaca

Vaccini, Pfizer 'taglia' le forniture alla Toscana: prenotazioni in sospeso, garantiti solo i richiami

Le dosi arrivano a singhiozzo, la Regione non può varare il programma per la seconda fase

Anche in Toscana la Pfitzer sta tagliando le forniture di vaccini. Le dosi arrivano a singhiozzo e, per ora, sarà garantito solo il richiamo. Così, spiega La Nazione, in regione si naviga a vista e non può essere varato il programma per la seconda fase.

Anziché l'annunciata decurtazione del 36% (18.720) sulla fornitura inizialmente prevista di vaccini (29.250) che doveva arrivare il 18 gennaio, infatti, Pfizer alla Toscana ne ha inviati 11.720 (-60%), meno della metà rispetto a quanto pattuito con la struttura commissariale nazionale per l'emergenza guidata da Arcuri.

Ce ne sono a sufficienza per garantire le seconde dosi – spiega ancora La Nazione - anche se la campagna vaccinale resta in stand by e si allontana il “via alla vaccinazione di massa” per mancanza di materia prima.

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Intanto preoccupa anche l'annuncio del nuovo taglio (del 20%) ai rifornimenti già annunciato anche per la prossima settimana: il 25 gennaio sarebbero dovute arrivare 32 scatole, 37.440 dosi, la più importante fornitura per la Toscana.

Così, le oltre seimila prenotazioni per la prima dose, fissate dal 18 al 21 gennaio, restano in sospeso sino a quando non si saprà con certezza la quantità di vaccini che sarà inviata dalla Pfizer.

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