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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

I cinesi di Prato scrivono a Giani: "Dateci il Green pass, abbiamo fatto Sinovac". Ma l'Ema non riconosce il vaccino

Panico tra molti cittadini orientali a seguito dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà della certificazione verde sui luoghi di lavoro

L'implementazione sempre più stringente del Green pass mette in difficoltà la comunità cinese in Italia e, in particolare, la più grande: quella di Prato. Molti cittadini orientali, infatti, si ritrovano sprovvisti del certificato poiché coperti con due dosi di Sinovac, un preparato non riconosciuto dall'Ema per prevenire il Covid.

Per questo motivo l'associazione Ramunion Italia ha scritto al presidente della Regione, Eugenio Giani, chiedendo di intervenire per risolvere il problema che riguarda anche quei cittadini che, inoculati in Cina con il vaccino Sinovac, non possono rientrare in Italia.

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"Molti dei miei connazionali – scrive il presidente Luca Zhou Long – ben lungi dall’essere contrari al vaccino, sono stati inoculati con il Sinovac, vaccino cinese non riconosciuto dall’Ema e quindi non valido per l’ottenimento del Green Pass italiano; si capisce immediatamente come questa situazione comporti disagi notevoli nella filiera produttiva, non per mancanza del vaccino quanto per l’impossibilità di ottenerne la certificazione. Avendola incontrata più volte in passato per altre motivazioni, ho potuto apprezzare il suo pragmatismo e la sua filosofia sostanziale, rivolta alla soluzione delle problematiche. Le chiedo quindi di intercedere non tanto per il cittadino cinese, quanto per il lavoratore extracomunitario che, avendo comunque rispettato la legge, rimane impigliato nelle pastoie burocratiche e deve veder soffrire il suo lavoro per l’impossibilità di ottenere una semplice autorizzazione amministrativa".

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Molti cinesi, aggiunge il vicepresidente dell'associazione Francesco Rotunno, "sono privati della loro libertà in Italia, pur avendo fatto due dosi di vaccino Sinovac, molti italiani sono privati della libertà di rientrare in Italia dalla Cina, pur avendo fatto due dosi di vaccino Sinovac. Queste persone non possono vaccinarsi ancora in quanto il vaccino cinese non è compatibile con quello europeo". 

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