Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Vaccini, Betori: la posizione dei no vax "deriva da una cultura individualista che non possiamo condividere"

L'arcivescovo: "Non cadiamo nel tranello di chi vorrebbe farci vedere nel vaccino una violenza fatta alla nostra libertà"

"Non cadiamo nel tranello di chi vorrebbe farci vedere nel vaccino una violenza fatta alla nostra libertà". Lo sottolinea l'arcivescovo Giuseppe Betori intervenendo alla giornata conclusiva dell'assemblea del clero fiorentino.

Questa, spiega, "è una posizione che deriva da una cultura individualista che non possiamo condividere. Noi siamo fautori di una cultura della persona e non dell'individuo, e quindi della relazione e della solidarietà. Sono questioni che toccano il cuore del Vangelo. Nessuno può sentirsene esonerato".

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Per il cardinale, infatti, resta "sempre urgente promuovere atteggiamenti di condivisione, certamente nel soccorrere chi è in maggiore sofferenza, materiale, psicologica e spirituale, ma non meno nel sostenere comportamenti socialmente necessari per contenere la diffusione del virus e i suoi effetti", come l'adesione alla campagna di vaccinazione contro il Covid.

Un atto, prosegue, "a cui sottoporci anzitutto noi e da richiedere a quanti hanno ruoli di animazione nella vita pastorale, per la responsabilità che si ha nei contatti con la gente, ma anche un gesto a cui sollecitare tutti". Lo stesso "vale per il rispetto delle normative relative al green pass. Tutto va fatto nella prospettiva di cooperare alla salute di tutti".

Per Betori, infatti, la pandemia "continua a chiederci attenzioni e scelte coraggiose. L'attenzione è anzitutto verso la gente, logorata e stanca dopo tante prove, lutti, privazioni. Va affrontato il pericolo di un rilassamento nelle precauzioni che ci sono richieste".

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